Riforma della Curia, i cardinali riflettono sui testi del Papa

Una delle passate riunioni del Consiglio dei Cardinali
Foto: L'Osservatore Romano / ACI Group
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Una pausa di riflessione, per rivedere i testi di Papa Francesco sulla riforma della Curia e mettere a punto le idee: il Consiglio dei Cardinali, che si è riunito tra l'11 e il 13 settembre per la 21esima volta, continua la discussione sulla riforma della Curia, con poche novità.

Alcune note di rilievo: ieri è stato sentito l’arcivescovo Rino Fisichella, presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione, e questo pomeriggio sarà ascoltato il Cardinale Fernando Filoni, prefetto della Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli. Allo studio ci sarebbe anche la proposta di far convergere i due dicasteri, ha spiegato ad ACI Stampa il Cardinale Oscar Andrés Rodriguez Maradiaga, coordinatore del Consiglio dei Cardinali.

Sempre il Cardinale Rodriguez Maradiaga ha guidato quella che il direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Greg Burke ha definito una “pausa di riflessione”. Durante questa discussione, sono stati riletti i testi del Papa relativi alla riforma: l’ultimo discorso di auguri di Natale alla Curia romana, durante il quale il Papa ha ricordato tutte le riforme fatte; i discorsi ai concistori 2014 e 2015, quando c’erano state le riunioni dei cardinali prima del Concistoro per la creazione dei nuovi cardinali; e il discorso che il Papa ha tenuto per il cinquantesimo anniversario del Sinodo.

Da qui, è scaturito un dibattito che si è svolto con una serie di temi: la Curia come strumento di evangelizzazione e di servizio per il Papa e le Chiese locali, la decentralizzazione, il ruolo delle nunziature apostoliche e la selezione e competenza del personale. Personale che si pensa essere meno clericale, più internazionale, con un incremento di persone giovani e donne.

Non si è parlato del tema della diaconia della giustizia, ovvero della riforma dei tribunali, ma non è un tema che è stato accantonato. Mentre sembra ormai accantonato l’idea di un gruppo di lavoro sull’economia, che pure era stato annunciato.

 Durante quest’ultimo Consiglio dei Cardinali, non c’è stata nemmeno il solito punto sulla riforma dell’economia e il punto sulla riforma della comunicazione. Il Cardinale George Pell, prefetto in aspettativa della Segreteria dell’Economia, era assente perché in Australia per affrontare un processo in cui è stato coinvolto. Non si pensa di sostituirlo, ma è possibile che nelle prossime riunioni sarà monsignor Luigi Mistò, segretario del dicastero, a fare il punto della situazione economica. È comunque membro del Consiglio dei Cardinali il Cardinale Reinhard Marx, che è presidente del Consiglio per l’Economia e che può aggiornare sul tema. Era assente anche il Cardinale Mosengwo Pasinya.

Il Cardinale Sean O'Malley, presidente della Commissione per la Protezione dei Minori, ha riportato sul lavoro della commissione. 

Tra gli altri temi di discussione, una riflessione sul motu proprio Magnum Principium e l’impatto che questo ha sui compiti della Congregazione per il Culto Divino. Sono stati anche rivisti gli statuti del dicastero Laici, Famiglia e Vita, costituito nemmeno un anno fa.

La 22esma riunione del Consiglio dei Cardinali è fissata per l’11-12-13 dicembre.