"Vi state soffermando ad approfondire il significato del prossimo Giubileo 2025, un evento che riguarderà da vicino la città di Roma, ma che interessa l’Europa e il mondo intero. La città eterna ritorna a essere il polo di attrazione per rilanciare il messaggio cristiano e riaccendere la speranza per quanti, nelle fatiche della vita e nelle attese interiori, vi giungeranno come pellegrini". Così dice il Papa nel Messaggio che ha inviato in occasione del 145° anniversario della Fondazione de “Il Messaggero”.

"Dalla ricca tradizione biblica ereditiamo il senso dell’Anno giubilare, anzitutto come un tempo favorevole e propizio, per rimettere al centro della nostra vita la riconciliazione con Dio e tra di noi, spezzando le catene del male, della schiavitù e della violenza, che deturpano la bellezza della dignità umana. In tali appuntamenti, la Chiesa cattolica desidera, richiamare l’importanza di ripensare la propria esistenza e chiedere perdono per le proprie mancanze, nella certezza che il Dio della misericordia e della compassione, viene a rinnovarci e riconciliarci. Non si tratta però – è utile ricordarlo – di una sola pratica religiosa fine a se stessa, ma di un processo che, pur partendo dai singoli, coinvolge tutti i rapporti interpersonali, con l’intento di promuovere una visione di società più giusta e fraterna, in cui gli errori e le colpe vengono rimesse, chi ha sbagliato è aiutato a recuperare, la giustizia ristabilita e, così, si favorisce la riconciliazione tra le parti e la costruzione di un mondo più solidale e soprattutto più umano", dice ancora il Papa nello stesso messaggio.

"Il Giubileo ha una valenza non esclusivamente religiosa, ma implica anche una rinascita etica, morale, sociale e culturale, capace di guarire le ferite provocate dall’ingiustizia e dalle varie forme di violenza, di superare le disuguaglianze economiche e le discriminazioni, di rifondare un clima collettivo di fiducia e di speranza, di avviare processi di crescita umana integrale, con speciale attenzione per i più fragili e i più vulnerabili", commenta Francesco.