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Il Cardinale De Donatis: "Lourdes è un luogo che parla al cuore"

Il 1° settembre scorso si è concluso il pellegrinaggio della Diocesi di Roma al santuario mariano di Lourdes, guidato dal Cardinale Angelo De Donatis

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Il 1° settembre scorso si è concluso il pellegrinaggio della Diocesi di Roma al santuario mariano di Lourdes, guidato dal Cardinale Angelo De Donatis, Vicario Generale di Sua Santità per la Diocesi di Roma.

Il porporato ha presieduto nel corso della permanenza a Lourdes la Messa internazionale.

Questo è un luogo che parla a tutti, che parla al cuore, che ci invita a costruire su solide fondamenta. La roccia della grotta di Massabielle – ha detto il Cardinale De Donatis nell’omelia - è insieme solidità e riparo, fortezza e tenda. Per tutti, questo luogo, è una casa in cui torniamo sempre volentieri, sapendo che c’è una madre ad aspettarci”.

Il pellegrinaggio a Lourdes – ha aggiunto - serve per fare una verifica sulla stabilità della nostra casa, sul tempio che è la nostra vita. Occorre controllare se si sono verificate crepe, se c’è qualcosa da aggiustare. Sicuramente occorre chiedere il perdono, vivendo una bella confessione con il sacramento della riconciliazione, per rendere di nuovo pulita questa casa. Essere qui, inoltre, pur provenendo da storie e da paesi tanto diversi, significa riconoscere la bellezza della Chiesa come unico splendido tempio, casa sulla roccia che vuole essere aperta per quanti domandano asilo, accoglienza, fraternità. Essere qui, infine, è un invito a verificare se questa casa, che sia la nostra vita o la Chiesa, ha come base Gesù che la tiene unita”.

Gesù è – ha detto ancora il Vicario di Roma – “il fondamento su cui si può costruire l’edificio di Dio. Ma a volte Lui non c’è, perché ce ne siamo dimenticati, lo abbiamo lasciato da parte. In un mondo che sempre più patisce l’insicurezza e la fluidità della sabbia è importante trasmettere, soprattutto ai giovani, il gusto della roccia”.

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“Affidiamo al Signore – ha concluso - una preghiera: Signore, resta per sempre la roccia non solo della nostra vita, ma anche di quella di tanti fratelli che accanto a noi invocano sicurezza e pace. Rendici saggi per costruire il nostro avvenire non sulle parole degli uomini, che passano, ma sulla tua Parola che non passa e non delude mai perché tu sei la parola stessa del Padre. Fa’ che, come Maria, vergine sapiente, possiamo accogliere questa Parola e compierla nella nostra vita”.