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Papa Francesco: “La fiducia libera, la paura paralizza”

L’Angelus del Papa

Papa Francesco |  | Angelus / Vatican Media - ACI Group Papa Francesco | | Angelus / Vatican Media - ACI Group

Come per l’Omelia tenuta durante la Messa nella Giornata Mondiale dei poveri, anche l’Angelus odierno guidato da Papa Francesco in Piazza San Pietro parte dal Vangelo di oggi.

“Un padrone parte per un viaggio e affida ai servi i suoi talenti, ovvero i suoi beni: i talenti erano una moneta. Li distribuisce in base alle capacità di ciascuno. Al ritorno chiede conto di ciò che hanno fatto. Due di loro hanno raddoppiato quanto ricevuto e il signore li loda, mentre il terzo, per paura, si è seppellito il suo talento e può solo restituirlo, ragione per cui riceve un severo rimprovero. Guardando a questa parabola, possiamo imparare due modi diversi di accostarci a Dio”, dice il Papa in piazza San Pietro.

Il primo modo commentato dal Papa “quello di colui che seppellisce il talento ricevuto: non sa vedere le ricchezze, egli non si fida, né del padrone né di sé stesso”.

“Nei suoi confronti prova paura. Non vede la stima e la fiducia che il signore ripone in lui, ma l’agire di un padrone che pretende più di ciò che dà, di un giudice. Questa è la sua immagine di Dio: non riesce a credere alla sua bontà”, dice il Pontefice.

Poi il secondo modo negli altri due protagonisti, che ricambiano la fiducia del loro signore fidandosi a loro volta di lui. “Investono tutto quello che hanno ricevuto, anche se non sanno in partenza se tutto andrà bene, studiano vedono le possibilità , accettano il rischio”, spiega il Papa.

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“Ecco il bivio che abbiamo di fronte a Dio: paura o fiducia. Come i protagonisti della parabola, anche noi – tutti noi abbiamo ricevuto dei talenti, ben più preziosi del denaro. Ma molto di come li investiamo dipende dalla fiducia nei confronti del Signore, che ci libera il cuore, ci fa essere attivi e creativi nel bene. La fiducia libera, sempre, la paura paralizza”, sottolinea il Papa.

Perché “la paura paralizza, la fiducia libera. E chiediamoci: credo che Dio è Padre e mi affida dei doni perché si fida di me? E io, confido in Lui al punto da mettermi in gioco, senza scoraggiarmi, anche quando i risultati non sono certi né scontati? So dire ogni giorno nella preghiera: “Signore, io confido in te!”?”, dice il Papa prima della recita dell’Angelus.

Subito dopo il Papa passa ai consueti saluti. "Rinnova la vicinanza al Myanmar che continua a soffrire a causa di violenza e soprusi, non si scoraggi”, dice il Papa.

“ Continuiamo a pregare per la martoriata Ucraina e popolazioni di Palestina e Israele, la pace è possibile, ci vuole buona volontà ! La guerra sempre è una sconfitta, soltanto guadagnano i fabbricatori armi”, sottolinea ancora una volta il Pontefice.

“Oggi celebriamo la VII giornata mondiale dei poveri , ringrazio le diocesi che hanno promosso iniziative di solidarietà con le famiglie che fanno fatica ad andare avanti, ricordiamo anche le vittime della strada, preghiamo per loro e impegniamoci a prevenire incidenti”, conclude così il Papa questo angelus domenicale.