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Dalle diocesi, si prepara in Consiglio permanente della CEI

Una selezione dei film per la Quaresima in un sussidio pastorale dei vescovi

Il sussudio per i film in Quaresima e Pasqua |  | CEI Il sussudio per i film in Quaresima e Pasqua | | CEI

Siamo arrivati quasi al termine del periodo quaresimale. Domenica prossima si celebra la Domenica delle Palme e poi l’inizio della Grande Settimana, la settimana Santa che coinvolge i fedeli di tutte le parrocchie e diocesi del mondo. Alla vigilia di questi appuntamenti la riunione primaverile del Consiglio Permanente della Cei in vista dell’Assemblea generale in programma a Roma dal 20 al 23 maggio e che avrà al centro il tema “Cammino sinodale: verso la fase “profetica”.

Durante i lavori del “parlamentino” della Cei – che sarà aperto lunedì pomeriggio dal presidente della Cei, il card. Matteo Zuppi - anche una riflessione sull’Iniziazione cristiana con particolare riferimento al ruolo dei padrini e delle madrine e un confronto a partire dalla relazione di Paola Bignardi sull’Indagine in merito a giovani e fede oggi, curata dall’Istituto Toniolo e comunicazioni circa la Settimana Sociale dei Cattolici in Italia che si svolgerà a Trieste dal 3 al 7 luglio e l’approvazione del calendario delle attività della CEI per l’anno pastorale 2024- 2025.

Ritornando al tempo di Quaresima e Pasqua la Commissione Nazionale della Cei sulla valutazione dei film ha preparato un sussidio pastorale dal titolo “Attraverso i deserti” con al centro quattro verbi – vedere, lottare, agire, scegliere – e un messaggio: “il coraggio della conversione ravviva la luce della speranza”.  Il Sussidio vuole “sostenere questo nuovo orizzonte che porta alla libertà da ogni forma di schiavitù: è la ‘nuova speranza’ che dall’annuncio pasquale dà forma alla creatività”, spiega Vincenzo Corrado, direttore dell’Ufficio nazionale per le comunicazioni sociali. I titoli scelti (La zona d'interesse di Jonathan Glazer, La Sala Professori di Ilker Çatak, The Miracle Club di Thaddeus O'Sullivan e L’imprevedibile viaggio di Harold Fry di Hettie Macdonaldsottolineano infatti “il capovolgimento delle prospettive che il passaggio obbligato del deserto provoca, scuotendo le coscienze e denunciando l’incapacità di scelte forti. Bisogna osare; bisogna andare controcorrente e non cedere all’immobilismo”.

L’opuscolo, a cura di Massimo Giraldi, Sergio Perugini, don Andrea Verdecchia ed Eliana Ariola, con una nota introduttiva di Arianna Prevedello, responsabile della formazione e azione pastorale dell’Acec, che propone una suggestione sul film francese Sopravvissuti di Guillaume Renusson, presenta a corredo un focus storico per celebrare due anniversari: il 60° de Il Vangelo secondo Matteo (1964) di Pier Paolo Pasolini e il 20° di La Passione di Cristo (2004) di Mel Gibson.

Tante anche le iniziative in vista della Settimana Santa nelle diocesi a partire dalla Via Crucis che in vari modi e particolari “attenzioni” si svolge in varie città italiane. Ieri a Catania una Via Crucis, guidata dall’arcivescovo Luigi Renna per “incontrare le stazioni invisibili che abitano le nostre città”. Il percorso si è snodato da Piazza Duomo a Villa Bellini, attraversando un buon tratto di via Etnea. “Quando si attraversa una strada così centrale – scrive l’arcivescovo – lo si fa non per una ‘dimostrazione di presenza’, quasi a dire che ‘i cattolici ci sono”, ma per ricordare a noi credenti, che siamo chiamati a incontrare quelle ‘stazioni’ della Via Crucis che in maniera invisibile abitano la nostra Città, anzi le nostre Città”. Si tratta – dice Renna – di “degli angoli dove sostano i clochard, quelle dove la prostituta vende il suo corpo, dove il lavoratore sottopagato riceve poche decine di euro per lavori estenuanti, quelle dove passa il ragazzo che da settimane marina la scuola nella noncuranza della sua famiglia, quelle dove passano quelli che impongono loschi balzelli, dove il tossicodipendente chiede qualche spicciolo dicendo di avere fame… E poi Villa Bellini, con la sua bellezza, ma anche con il triste ricordo di uno stupro che accomuna Catania alla storia di altre città nelle quali il vuoto del cuore porta giovani vite a divenire branco da cui guardarsi”.

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Una via Crucis diocesana anche a Lecce, in piazza Duomo, prevista per lunedì prossimo presieduta dall’arcivescovo Michele Seccia e organizzata dal Servizio diocesano di pastorale giovanile. “Il nostro cammino – sempre all’interno della Piazza – si muoverà a partire da una parola: Salvàti”, spiega l’arcivescovo: “vivremo, così la ‘Via della Croce’ nella bellezza del suo significato salvifico, alla luce di tante esperienze di vita vissuta, salvata, riconciliata e risorta”. La Via Crucis sarà animata dalle realtà giovanili ecclesiali presenti in diocesi e non solo. Ieri Via Crucis dedicata al mondo della disabilità nella diocesi di Cassano allo Ionio su iniziativa del suo ufficio di Pastorale per le persone con disabilità. La diocesi, con questa iniziativa, ha voluto “dare un segnale di vicinanza e prossimità a tutti i ragazzi che vivono condizioni di difficoltà, per stare vicino a tutte quelle realtà isolate e per questo sofferenti”. Questa iniziativa “è solo l’inizio di una serie di iniziative che coinvolgeranno in futuro tutte le persone con disabilità”.

L’Ufficio Evangelizzazione e catechesi della diocesi di Massa Carrara-Pontremoli promuove una via Crucis per bambini e ragazzi sul tema  “Gesù insegnaci ad amare – Come Paolo, seguiamo le orme di Gesù per imparare ad amare tutti come ama Lui”. L’iniziativa – spiega la diocesi - costituisce, per tradizione, un passo importante nel cammino di preparazione alla S. Pasqua, una “significativa occasione di incontro e comunione tra tutte le parrocchie della diocesi e una concreta testimonianza che manifesta ai ragazzi, ma anche alle nostre città che non siamo i soli a credere nella storia di salvezza”. La via Crucis si svolgerà nei singoli vicariati a partire da oggi.