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Note storiche, il nuovo dicastero per lo Sviluppo Umano voluto da Papa Francesco

Riunisce una vasta serie di competenze, dalle migrazioni alla salute ai temi ambientali

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Un dicastero tutto nuovo nato dall'accorpamento di varie competenze di alcuni Pontifici Consigli. Il Dicastero per lo sviluppo umano integrale è stato voluto da Papa Francesco nel 2017. Ha le competenze che erano del Pontificio Consiglio per la Giustizia e per la Pace, che era nato in via sperimentale come Pontificia Commissione lustitia et Pax da San Paolo VI, e confermato da Giovanni Paolo II.

C'è poi la competenza del del Pontificio Consiglio Cor Unum, istituito da San Paolo VI e del Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti, in cui San Paolo VI, aveva raccolto le funzioni del Segretariato Internazionale per la direzione dell'Opera dell' Apostolatus Nomadum e dell'Ufficio per l'assistenza religiosa delle persone che rientrano nell'ambito del turismo, precedentemente fondati dallo stesso Pontefice. Infine il Dsui copre anche le competenze del Pontificio Consiglio per gli Operatori Sanitari (per la Pastorale della Salute) istituito da San Giovanni Paolo II.

Oggi il dicastero ha un compito di promozione della persona umana e della sua dignità donatale da Dio, i diritti umani, la salute, la giustizia e la pace, in pratica "approfondisce e diffonde la dottrina sociale della Chiesa in tali ambiti, attento alle esigenze e preoccupazioni del genere

umano" come si legge nelle note storiche dell' Annuario pontificio edizione 2024.

Inoltre lavora anche con le Chiese Orientali nella protezione dell'ambiente e lavora anche con membri delle altre confessioni cristiane e di altre religioni, con le Autorità e le Organizzazioni civili e gli Organismi internazionali.

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Compito più impegnativo invece è quello della prevenzione e risoluzione dei conflitti, e la promozione della pace, per difendere la dignità e i diritti fondamentali della persona umana.

Tra gli altri impegni c'è quello di "promuove modelli equi di economia e di stili di vita sobri. Sostiene iniziative contro la corruzione, la povertà, la tratta di esseri umani, la prostituzione forzata, lo sfruttamento dei minori e delle persone vulnerabili, e le varie forme di schiavitù. Incoraggia un'assistenza sanitaria giusta ed integrale, per evitare l'emarginazione dei malati e dei disabili, le insufficienze di personale, di attrezzature e di farmaci".

Il lavoro è in collaborazione con la Segreteria di Stato, la Pontificia Accademia delle Scienze Sociali e la Pontificia Accademia per la Vita.

Tra gli incarichi da seguire la gestione di Caritas Internationalis, una confederazione di 162 organizzazioni cattoliche di soccorso, sviluppo e servizi sociali che operano in più di 200 paesi e territori in tutto il mondo. E  della Commissione Cattolica Internazionale per le Migrazioni, con relativa competenza riservata "dal diritto alla Santa Sede nell'erezione e vigilanza di associazioni internazionali di carità e dei Fondi istituiti agli stessi fini".

Infine è compito del dicastero gestire l'amministrazione del Fondo Populorum Progressio, costituito a seguito della soppressione della Fondazione Populorum Progressio il 7 settembre 2022, con rescritto entrato in vigore il 16 set. 2022.

Lo scorso luglio Papa Francesco ha costituito la Fondazione Van Thuân affidandola al Dicastero, contestualmente alla soppressione delle Fondazioni Buon Samaritano e Giustizia e Pace in memoria del Cardinale François-Xavier Nguyên Van Thuân. Il Dicastero è anche competente nei confronti della Fondazione Giovanni Paolo Il per il Sahel.

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