3 ottobre 2013, la strage di Lampedusa per ricordare anche i 16 mila salvati dal CISOM

L'impegno del Corpo Italiano di Soccorso dell'Ordine di Malta prosegue in mare e in terra a Lampedusa

In azione a Lampedusa
Foto: www.cisom.org
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Sono passati otto anni dalla “strage di Lampedusa” e dalla preghiera di Papa Francesco sul mare che è diventato un cimitero. “Ma la strage silenziosa dei migranti nel Mediterraneo continua, uomini senza scrupoli spingono persone disperate a salire su imbarcazioni fatiscenti, in condizioni inumane, in cerca di un futuro, con il loro bagaglio di sogni e di speranze, per poi abbandonarle in balia delle onde e del loro destino”.

Sono le parole di Gerardo Solaro del Borgo, Presidente del Corpo Italiano di Soccorso dell'Ordine di Malta – CISOM,  nella Giornata nazionale in memoria delle vittime dell'immigrazione, istituita per commemorare il naufragio del 3 ottobre 2013 quando, a largo dell'Isola dei Conigli, a Lampedusa, un barcone carico di migranti si incendiò e 368 delle 500 persone a bordo persero la vita. Solo 155 migranti tra donne, bambini e uomini vennero strappati alla morte grazie all'intervento dei soccorritori. Nella notte in cui si compiva una delle più grandi tragedie dell'immigrazione, i volontari del CISOM erano lì in prima linea e partecipavano alle operazioni di ricerca e soccorso a bordo delle unità navali della Guardia Costiera. Una collaborazione che si è instaurata dal 2008, e che vede lo staff medico-sanitario del Corpo Italiano di Soccorso dell'Ordine di Malta –– lavorare a bordo dei mezzi della Guardia Costiera e della Guardia di Finanza per garantire il salvataggio e lo sbarco delle persone in difficoltà.

Da inizio anno a oggi i volontari del CISOM hanno partecipato a 141 operazioni di soccorso, fornendo assistenza sanitaria e supporto a quasi 16.000 migranti. "È necessario non dimenticare, bensì ricordare per adoperarsi affinché certe tragedie non si verifichino più. Ogni anno migliaia di uomini, donne e bambini abbandonano tutto e si mettono in situazioni di estremo pericolo, perché non hanno più nulla da perdere. CISOM non volta le spalle dinanzi a queste vite umane e continuerà a fare tutto il possibile per impedire che l'elenco dei migranti morti nel nostro mare si allunghi ulteriormente” conclude il Presidente Gerardo Solaro del Borgo

Anche i volontari del Corpo Italiano di Soccorso dell'Ordine di Malta partecipano a Lampedusa dal 30 settembre al 3 ottobre, a "Siamo sulla stessa barca iniziativa che si inserisce nel Progetto FAMI  "Porte d'Europa 2020/2021” e vede coinvolti numerosi  studenti italiani ed europei che si ritroveranno sull'isola per il più importante evento dedicato al fenomeno migratorio e alla cultura dell'accoglienza e della solidarietà e prenderanno parte a laboratori su diritti di migranti e rifugiati, soccorso in mare, razzismo e discriminazione. Il CISOM sarà impegnato nel laboratorio "Il viaggio, il mare e il soccorso sanitario” in cui gli studenti saranno chiamati a mettere in scena il viaggio in mare intrapreso dai migranti immedesimandosi nel migrante, nel soccorritore ma anche interpretando a proprio modo il movimento del mare o dell'imbarcazione mossa dalle onde. Al termine, insieme a un medico, uno psicologo e un interprete del CISOM ci sarà un momento di riflessione in cui gli studenti potranno esprimere le proprie emozioni, sentimenti e fare domande ai volontari relativamente alle modalità di soccorso sanitario che viene offerto a chi è in difficoltà in mare nei momenti successivi al salvataggio.      

 

Il CISOM, Corpo Italiano di Soccorso dell'Ordine di Malta, è una Fondazione senza scopo di lucro, con finalità di protezione civile, sociale, sanitario assistenziale, umanitario e di cooperazione, strumentale al Sovrano Ordine di Malta. Fedeli al motto "Seduli in accurrendo, alacres in succurrendo” e ai valori del millenario Ordine di Malta, da oltre 50 anni medici, infermieri, psicologi, logisti e gli oltre 4000 volontari del CISOM presenti in ogni regione italiana portano soccorso, aiuti e conforto in occasione di calamità naturali nazionali e internazionali, durante importanti eventi con forte impatto sulla sicurezza pubblica, nelle strade e tra le persone più sole e bisognose; il CISOM è impegnato anche nelle attività di assistenza sanitaria ai migranti in difficoltà nel Canale di Sicilia e a Lampedusa.  

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