30 anni fa la morte del Cardinale Giuseppe Siri, colonna della Chiesa italiana

Il Cardinale Giuseppe Siri
Foto: pubblico dominio
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Era il 2 maggio di 30 anni fa e a Genova moriva il Cardinale Giuseppe Siri, Arcivescovo emerito della città ligure. Guidò l’Arcidiocesi dal 1946 al 1987.

Nato a Genova il 20 maggio 1906, venne ordinato presbitero il 22 settembre 1928. Dopo la laurea in teologia con il massimo dei voti a Roma, venne nominato professore di teologia presso il Seminario del capoluogo ligure.

Contrario al fascismo, il futuro porporato insegnò anche religione nelle scuole durante il ventennio.

L’11 marzo 1944 Papa Pio XII lo nominò vescovo titolare di Liviade e ausiliare di Genova. Insieme al Cardinale Arcivescovo Boetto si spese per la salvezza di Genova e l’integrità del porto durante i giorni finali dell’occupazione tedesca, nell’aprile 1945.

Alla morte del Cardinale Boetto, il 14 maggio 1946 Pio XII lo scelse quale Arcivescovo Metropolita di Genova. Il 12 gennaio 1953 venne creato Cardinale di Santa Romana Chiesa con il titolo presbiterale di Santa Maria della Vittoria.

Nel 1956 - su incarico di Pio XII - il Cardinale Siri fu Legato Pontificio in Spagna per le celebrazioni dei 400 anni della morte di Sant’Ignazio di Loyola.

Nel 1958 prese parte al Conclave che elesse Giovanni XXIII e da molti venne indicato come un ideale successore di Pio XII.

Nel 1959 Giovanni XXIII nominò il Cardinale Siri Presidente della Conferenza Episcopale Italiana, incarico che mantenne fino all’agosto 1965.

Siri partecipò al Concilio Vaticano II. La posizione del porporato circa l’esito del Concilio è stata chiarita da lui stesso nel 1983: “Sempre ho insegnato e predicato - disse - che l'edizione tipica, ufficiale di quei decreti, va letta in ginocchio. Pochi hanno difeso il Concilio come me. Ciò che ho sempre combattuto sono, semmai, gli stravolgimenti del Vaticano II”.

Successivamente il Cardinale Siri prese parte al Conclave che nel giugno 1963 elesse Paolo VI. Da più parti gli fu chiesta la disponibilità al pontificato, ma senza esito.

A Genova - dopo la conclusione del Concilio Vaticano II - chiese e pretese massima attenzione e rigore nelle celebrazioni liturgiche.

Il Cardinale Siri partecipò ai Sinodi dei Vescovi del 1967,1971 e 1973.

Nel 1978 prese parte ai conclavi che elessero Giovanni Paolo I prima e Giovanni Paolo II poi, in entrambe le assemblee il Cardinale Siri conseguì un buon numero di voti ma non sufficienti per l’elezione.

Nel 1985 ricevette la visita a Genova di Giovanni Paolo II in occasione della beatificazione di Virginia Centurione Bracelli.

Il 23 maggio 1987 Giovanni Paolo II accettò la sua rinuncia per raggiunti limiti di età da Arcivescovo di Genova.

Il Cardinale Siri morì nel tardo pomeriggio del 2 maggio 1989 e venne sepolto nella Cattedrale di San Lorenzo il 5 maggio successivo.

Nella sua quarantennale attività come Arcivescovo di Genova ha ordinato presbiteri - tra gli altri - il Cardinale Angelo Bagnasco, Arcivescovo di Genova; il Cardinale Mauro Piacenza, Penitenziere Maggiore; il Cardinale Domenico Calcagno, Presidente emerito dell’APSA; Monsignor Francesco Moraglia, Patriarca di Venezia; l’Arcivescovo Antonio Guido Filipazzi, Nunzio Apostolico in Nigeria.

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