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Nel nome di San Nicola, Bari continua a tendere la mano ai più poveri

Nelle notti buie l’Associazione In.Con.Tra con il suo camper speciale, raggiunge gli angoli più scuri della città

Il Camper di In.Con.Tra |  | EWTN News
Il Camper di In.Con.Tra | EWTN News
A Bari con l'Associazione In.Con.Tra |  | EWTN news
A Bari con l'Associazione In.Con.Tra | EWTN news
A Bari con l'Associazione In.Con.Tra |  | EWTN News
A Bari con l'Associazione In.Con.Tra | EWTN News

L’Associazione In.Con.Tra continua ad aiutare i poveri e i bisognosi della sua città, Bari, nel nome di San Nicola. Nelle notti buie, fredde, l’Associazione, con il suo camper speciale, raggiunge gli angoli più scuri e nascosti della città di Bari per donare a chi vive in strada coperte, vestiti caldi, tisane, piccoli snack. Lo fa grazie all’amore e alla costanza del suo Presidente, Michele Tataranni, che insieme a giovanissimi volontari, conosce tutti i nomi di coloro che ogni sera aspettano con trepidazione l’arrivo del camper di unità strada di In.Con.Tra.

InConTra si è costituita nel 2007 grazie ad alcuni volontari che già da tempo erano impegnati in servizi di assistenza verso i più bisognosi ma che operavano in maniera autonoma, non coordinata. InConTra è un’associazione laica di volontariato che “pone in essere azioni positive di contrasto alla povertà prestando aiuto a tutti coloro che ne hanno bisogno e che sono in condizioni di difficoltà ed emarginazione”. Dal 2011 si occupa di nuclei familiari che, anche a causa della crisi economica, sono stati “spinti” ben oltre i limiti della povertà. Periodicamente i volontari di InConTra visitano queste famiglie, portando nelle loro abitazioni non solo viveri e medicinali, necessari per alleviare le difficoltà materiali, “ma anche un supporto per tentare di risolvere le varie problematiche che si creano con le istituzioni”.

A Bari ACI Stampa / Ewtn News ha incontrato proprio Michele Tataranni, il Presidente dell’Associazione. “Questa sera, così come ogni sera ormai da tradizione dell'associazione In.Con.Tra, partiamo con l'unità di strada. L'unità di strada dell'associazione parte ogni giorno da punti diversi della città, dalla periferia al centro, cerchiamo ogni volta di abbracciare più utenze possibili, più persone possibili, in orari diversi col camper.  Abbiamo una mappatura completa dei nostri amici senza dimora, sappiamo dove dormono e quello che fanno”, dice Michele ai microfoni di ACI stampa / EWTN News in una fredda serata di novembre, pronto a partire per il tour della solidarietà.

Michele e i suoi volontari conoscono bene le strade di Bari e i luoghi dove le persone scelgono di ripararsi per trascorrere la notte. “Sappiamo tutti i giacigli dove vivono, dove la sera si coprono, quando piove, quando fa caldo o quando tira vento. Porteremo latte caldo, porteremo delle tisane.  Questo perché sappiamo chi è intollerante al latte, chi beve solo tisane, chi beve solo tè. E portiamo qualcosa da mangiare, portiamo qualcosa per la cena di emergenza, così come la prima colazione per domani mattina.  Abbiamo prodotti di primo soccorso, abbiamo anche un defibrillatore a bordo perché ogni volontario effettuato un corso di primo soccorso ”, dice con cura Michele.

L’Associazione In.Con.Tra Bari continua il suo servizio da anni con lo stesso amore del Santo Patrono della città, San Nicola, conosciuto in tutto il mondo per il suo amore gratuito e incondizionato verso i poveri e i bambini. “Il nostro servizio è un prendersi cura dell'altro, è un volersi bene e vuol dire per noi importante essere famiglia. Io curo i miei familiari, curo chi mi è vicino e anche noi vogliamo esserci per loro. Perché la povertà davvero più assoluta è quella di non avere una famiglia”, dice sempre Michele ai microfoni di EWTN News.

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La povertà e la solitudine si fanno più dure soprattutto nel periodo di Natale. Ma In.Con.Tra Bari e i suoi volontari non smettono di aiutare nemmeno durante le festività. Anzi continuano più che mai il loro servizio.

Michele lo racconta. “E’ partita adesso l'iniziativa “le scatole di Natale”. Cioè ognuno prende una qualsiasi scatola e all'interno mette un regalo, un qualcosa che vuole fare alla persona che vuole donare, tipo un qualcosa di caldo, un qualcosa da leggere, un qualcosa da mangiare…. lo incarta e lo doniamo ad un senza tetto.  Ogni volontario scrive poi un pensiero, un pensiero d'amore, un pensiero affettuoso rivolto alle persone a cui sta donando”, conferma Michele.

Il camper unità di strada continua poi durante tutte le festività. Anche Capodanno, l’Epifania…i volontari si vestono di rosso, anche con graziosi cappelli di Babbo Natale, per provare a donare anche un sorriso.

Sul camper ACI stampa / EWTN incrocia anche i volontari di In.Con.Tra. Ragazzi e ragazze giovanissimi che ogni sera spendono il loro tempo libero per dare una mano. Ma cosa spinge i giovani a preferire una serata su una camper rispetto ad una con amici magari in un pub o in una discoteca? Gaia risponde così: “Penso alla gratificazione di tutte quelle persone che poi ti ringraziano, ti dicono che sei un  “angelo”…. penso che valga molto più di una serata e son cose poi che puoi sempre recuperare, però questo non te lo dà più nessuno….”

E così, tra le strade silenziose di Bari, il camper di In.Con.Tra continua a farsi segno concreto di speranza anche durante le feste di Natale: un gesto semplice, una bevanda calda, una parola gentile che ricordano a chi vive nell’ombra che non è solo e che, nel nome di San Nicola, c’è ancora qualcuno disposto a chiamarlo per nome.

 

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