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La diocesi tedesca di Limburg conduce sondaggio sulla qualità della propria offerta religiosa e sociale

Il 78% degli intervistati si dice soddisfatto delle liturgie. I fedeli chiedono omelie aderenti alla vita e non lezioni di teologia.

La parrocchia di San Pietro e Paolo a Bad Camberg |  | pd La parrocchia di San Pietro e Paolo a Bad Camberg | | pd

La Diocesi di Limburgo in Germania chiede un feedback ai propri fedeli sulla ”qualità” delle proprie celebrazioni eucaristiche , sul gradimento delle attività parrocchiali e sull’aderenza dei fedeli stessi ai caposaldi della fede. Lo fa con un sondaggio intitolato “Qualità attraverso il feedback”. Per realizzarlo sono stati intervistati 2.226 cattolici di sette parrocchie della Diocesi.

Da quanto spiega Hildegard Wustmans, teologa pastorale che gestisce l’amministrazione della Diocesi insieme al vicario generale, l’obiettivo era soprattutto mostrare ai propri fedeli che la Chiesa non si trincera su posizioni clericali, di superiorità, ma è interessata ad ascoltare le impressioni dei cattolici sul proprio operato. «Una Chiesa clericale non ha bisogno di feedback», ha commentato Wustmans. «Infatti gli intervistati si sono mostrati positivamente sorpresi dal fatto che ci si interessasse alle loro percezioni», ha aggiunto.

Uno studio della Chiesa tedesca sugli abusi sui minori nel periodo dal 1946 al 2014 – intitolato Abuso sessuale di minori da parte di sacerdoti cattolici, diaconi e religiosi maschi nel settore di competenza della Conferenza episcopale tedesca, condotto dalle Università di Mannheim, Heidelberg e Gießen e presentato nel 2018 - mostrava infatti come il clericalismo della Chiesa fosse proprio uno dei principali terreni di coltura della violenza.

Ecco alcune delle domande che il sondaggio ha posto ai fedeli: «Cosa si aspetta dalle funzioni religiose? Cosa è importante per lei in termini di contenuto e di predica? Qual è il ruolo della persona che celebra la funzione? Quali forme e quale contesto sono utili per le celebrazioni religiose?»

San Pietro e Paolo a Bad Camberg, cittadina di 14 mila abitanti ad una ventina di chilometri a sud di Limburgo, sede della Diocesi, è una delle parrocchie dove è stato condotto il sondaggio. Il 78% degli intervistati ha promosso la “qualità” delle celebrazioni liturgiche, solo il 7% si è dichiarato insoddisfatto. Il sondaggio ha aiutato a chiarire che non sempre i giovani si aspettano messe “innovative” e i cattolici più maturi liturgie più “tradizionali”. Yvonne Kissel, responsabile della digitalizzazione nella parrocchia, fa tesoro dei risultati acquisiti: «Aiutano a combattere i pregiudizi: non è vero che tutti i giovani che frequentano la Chiesa desiderano forme moderne e abbandonare quelle tradizionali, la realtà è molto più variegata e mista».

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Il sondaggio ha indagato inoltre l’aderenza degli intervistati ai dogmi del cattolicesimo, come la fede nella Trinità, la divinità e umanità di Gesù, la Resurrezione e l’Eucaristia. Il 61% degli intervistati è stato classificato nella categoria “fedele al magistero”, il 14% si è collocato nel mezzo, mentre il 25% è stato collocato nel gruppo “fede scettica”.

A Bad Camberg, il 96% degli intervistati si è mostrato concorde con i dogmi secondo cui Dio è trino e Gesù Cristo vero uomo e vero Dio. Nella parrocchia di Santa Caterina Kasper, anch’essa oggetto dell’indagine, l’89% degli intervistati concorda con la Trinità, ma solo il 30% crede in Cristo come uomo e Dio. Il 91% degli intervistati a Bad Camberg concorda sul fatto che Gesù Cristo è realmente presente nel pane eucaristico, contro il 43% delle zone limitrofe. Il 95% degli interrogati nella regione di Limburgo pensa che solo chi crede in Gesù andrà in paradiso, mentre a Bad Camberg solo il 34%.

Sono piuttosto uniformi invece le aspettative rispetto ai contenuti delle omelie, come riferisce il parroco, don Joachim Wichmann: «Dalla valutazione è emerso chiaramente che per i fedeli sono importanti prediche vicine alla vita reale, con riferimenti alla quotidianità e agli avvenimenti attuali». Insomma le persone si chiedono: «Cosa significa concretamente il Vangelo per la mia vita quotidiana?». Di conseguenza il sacerdote deve farsi la domanda: «Di cosa hanno bisogno le persone per rafforzare la loro fede nella vita di tutti i giorni?». «I riscontri della valutazione – aggiunge il parroco di San Pietro e Paolo a Bad Camberg - dimostrano ancora una volta chiaramente che le omelie non devono confondere la Chiesa con un’aula universitaria di teologia».

Spesso in Germania i parroci, al termine della funzione domenicale, invitano i fedeli per un caffè nelle sale parrocchiali. Ma questi inviti funzionano davvero? Sono graditi? Il sondaggio fa chiarezza e aiuta la parrocchia a rimodulare le proprie risorse, offerte e spazi. «In teoria, eventi di questo tipo sembrano belli, ma dal sondaggio è emerso che molti non li desiderano, il che ha sorpreso anche noi del team pastorale», rivela don Wichmann.

La parrocchia di a Bad Camberg può fare tesoro dei risultati del sondaggio per capire la direzione da intraprendere in futuro. «In passato, come Chiesa, abbiamo aperto le porte e molte persone sono venute ed hanno accolto la nostra offerta. Oggi non possiamo più limitarci a tenere le porte aperte, dobbiamo uscire e andare noi incontro alle persone», conclude il parroco don Wichmann.

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