Città del Vaticano , martedì, 13. gennaio, 2026 17:35 (ACI Stampa).
È dedicato interamente alla Pace, scritta a caratteri cubitali, il nuovo numero della rivista Piazza San Pietro, diretta da padre Enzo Fortunato. E su questo numero papa Leone XIV risponde, come di consueto, a una lettera di una lettrice, Nunzia, catechista svizzera residente a Laufenburg.
Il tema è l'impegno di Nunzia come catechista che fa fatica nell'esercizio della missione: "Qui in Svizzera si fa fatica a coinvolgere i genitori e, a volte, anche i bambini e i ragazzi a fidarsi di Dio". Famiglie poco presenti e spesso indifferenti alla pratica religiosa; bambini attirati da sport, musica, smartphone e feste più che dalla fede; domeniche con chiese sempre più vuote, frequentate soprattutto da anziani; fatica quotidiana nel “seminare”.
Ecco, in breve, la risposta del papa: "Il problema non sono i numeri, ma sentirsi Chiesa". E ancora: "La situazione nella quale Lei vive non è diversa da quella di altri Paesi di antica cristianità". Il pontefice, inoltre, invita a guardare oltre i dati di partecipazione: "Le ore dedicate alla catechesi non sono mai buttate via, anche se i partecipanti sono pochissimi". E rilancia una sfida ecclesiale: "Il problema non sono i numeri - che, certo, fanno riflettere -, ma la sempre più evidente mancanza di coscienza nel sentirsi Chiesa, cioè membra vive del Corpo di Cristo, tutti con doni e ruoli unici, e non dei fruitori del sacro, dei sacramenti, magari per mera abitudine".



