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Dalle diocesi, settimana importante per il dialogo interreligioso e ecumenico

Il programma degli eventi in Italia

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Settimana importante per il dialogo interreligioso e ecumenico.

Da domani si celebra la Settimana di Preghiera per l’Unità dei Cristiani mentre oggi si celebra la 37ª Giornata per l’approfondimento e lo sviluppo del dialogo tra cattolici ed ebrei. In un messaggio dal titolo “Uniti nella stessa benedizione. ‘In te si diranno benedette tutte le famiglie della terra’” i vescovi della Commissione episcopale per l’Ecumenismo e il dialogo della Cei richiamano la comune benedizione che unisce ebrei, cristiani e musulmani come discendenti di Abramo e ribadiscono il legame spirituale tra Chiesa cattolica ed ebraismo, alla luce della Nostra Aetate. Nel documento i presuli esprimono la loro preoccupazione per le recenti tensioni e rigurgiti di antisemitismo, riaffermando l’impegno nel dialogo ebraico-cristiano, nello studio condiviso delle Scritture e nella lotta contro ogni forma di antigiudaismo.

Dal giorno successivo, fino al 25, la Settimana di preghiera per l’Unità dei Cristiani che si concluderà con i Vespri celebrati da Papa Leone XIV a San Paolo fuori le Mura. Tema della Settimana “Uno solo è il corpo, uno solo è lo Spirito come una sola è la speranza alla quale Dio vi ha chiamati”, tratto dalla Lettera agli Efesini. Molti gli eventi in programma nella diocesi italiane. A Roma centrale sarà la veglia ecumenica diocesana, prevista per giovedì 22 gennaio alle 18.30, nella parrocchia di Santa Lucia. Al momento di preghiera interverranno i rappresentanti delle diverse confessioni cristiane presenti a Roma; sarà presieduta dal card. Baldassare Reina, mentre l’omelia sarà offerta dall’arcivescovo ortodosso Khajag Barsamian, rappresentante della Chiesa Armena Apostolica presso la Santa Sede. Diversi saranno gli appuntamenti anche in altre chiese e comunità. Lunedì si terranno due veglie, una alle 18.30 nella parrocchia di Dio Padre Misericordioso, l’altra alle 19.15 a Santa Maria delle Grazie al Trionfale. Martedì, alle 19, un momento di preghiera ecumenico è in programma a Santa Maria degli Angeli e dei Martiri; mentre venerdì, sempre alle ore 19, a San Gioacchino in Prati e ai Santi Mario e Compagni Martiri, alla stessa ora. Ancora, il 23 alle 20, l’arcivescovo anglicano Anthony Ball presiederà a Santa Maria in Trastevere e saranno presenti gli studenti del Centro ecumenico di Bossey. Si prosegue sabato 24, alle 19, nella parrocchia di Santa Caterina. Nella basilica di Santa Maria in Via Lata, il Centro Eucaristico Ecumenico Figlie della Chiesa propone ogni sera la preghiera secondo i vari riti cattolici d’Oriente e d’Occidente. “In Armenia la spiritualità è profonda e molto antica – osserva mons.  Marco Gnavi, incaricato diocesano per l’Ecumenismo e il dialogo interreligioso –; nel 301 il cristianesimo venne adottato quale religione di stato. I testi proposti per la Settimana di preghiera parlano della luce. ‘Luce da luce’ è un passaggio centrale del credo niceno, di cui abbiamo celebrato da poco il millesettecentesimo anniversario. Cristo è la nostra luce e questo ci aiuta a vivere la speranza in questo tempo difficile”. Il tema scelto è un invito e un richiamo all’unità: “La preghiera – spiega – ci chiede di superarci, di andare gli uni verso gli altri, senza dimenticare le nostre radici, accogliendo l’invito a camminare verso l’unità, non solo perché ne abbiamo bisogno noi, ma il mondo intero ha bisogno di testimoni di unità. Il magistero di Papa Leone è molto chiaro ed esplicito in questo senso, invitandoci a considerare la pace come frutto della ricerca di unità, anzitutto fra di noi e poi fra i popoli”.

A Vercelli ieri sera il convegno “Charta Œcumenica 2025… perché non resti sulla carta!” con la partecipazione di fratel Guido Dotti, monaco cattolico di Bose, mons. Siluan Șpan, vescovo della diocesi ortodossa romena d’Italia, e il pastore valdese Stanislao Calati. “È stato un momento storico in cui le Chiese cristiane di Vercelli si uniscono per dare una testimonianza comune: costruire ponti e camminare insieme verso un’unità visibile nel cuore della nostra città”, si legge in una nota.

A Mantova lunedì sarà la chiesa di Sant’Antonio di Porto Mantovano, ad ospitare alle 21 una celebrazione ecumenica con la predicazione di un monaco armeno.

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Ad Anversa diversi appuntamenti già da giovedì scorso con l’adorazione eucaristica nella parrocchia Santi Giuseppe e Eufemia di Carditello. Domani nella chiesa evangelica “Casa di Grazia” di Parete, preghiera carismatica a cura del pastore Emanuele Arienzo con l’Ufficio Ecumenismo e dialogo interreligioso della diocesi e il Rinnovamento nello Spirito. Lunedì una messa con i seminaristi mentre martedì al ritiro del clero interverrà Donato Oliverio, eparca di Lungro degli Italo Albanesi dell’Italia Continentale. Momenti di adorazione eucaristia nella parrocchia Maria Ss. Assunta di Frattamaggiore e nella parrocchia della Trasfigurazione di Succivo mercoledì e giovedì. Venerdì, nella parrocchia San Michele Arcangelo di Trentola-Ducenta, preghiera diocesana per l’unità dei cristiani mentre sabato prossimo nella parrocchia Santa Maria dell’Arco a Frignano, verrà celebrata la messa con la preghiera ecumenica.

A Lungro il vescovo Oliverio, in un sussidio preparato per questa Settimana scrive che “quanto più saremo uniti al Signore Gesù Cristo, tanto più saremo uniti tra battezzati: l’unità che viviamo nelle nostre relazioni è il termometro della nostra vicinanza a Dio e ne consegue che le divisioni che abitano il nostro cuore e le nostre relazioni sono la cartina di tornasole della nostra lontananza dal Signore!”. Per il vescovo della diocesi di rito cattolico-bizantino “dobbiamo intendere la mancanza di unità fra i cristiani come una esortazione per ciascuno di noi ad essere più cristiano, ad essere più fedele al Vangelo e avere una testimonianza di vita più santa”.

Nei giorni scorsi, intanto anche alcune riunioni dei vescovi a livello regionale come in Puglia dove i presuli si sono ritrovati a Foggia ospiti dell’arcivescovo di Foggia-Bovino, Giorgio Ferretti. Durante l’incontro, presieduto dall’arcivescovo di Bari-Bitonto, Giuseppe Satriano, sono state affrontate diverse tematiche. Particolare attenzione è stata dedicata alla formazione permanente dei presbiteri e alla qualità della fraternità presbiterale nella complessità delle sfide odierne. È stato sottolineato, alla luce dell’invito di Papa Leone XIV, come sia importante promuovere comunità cristiane intese come vere “case di pace”, laboratori di relazioni riconciliate, dialogo e prossimità nei contesti segnati da fragilità e conflitti. Durante i lavori, i vescovi hanno partecipato a momenti di preghiera presso il Monastero delle Monache Redentoriste di Foggia, segno della comunione con la Vita consacrata contemplativa presente nella Regione. L’Assemblea si è conclusa con “l’impegno dei Vescovi a continuare il cammino unitario nell’ascolto dello Spirito Santo e dei segni dei tempi, consapevoli del delicato servizio al popolo di Dio a loro affidato”.

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