Città del Vaticano , sabato, 17. gennaio, 2026 11:47 (ACI Stampa).
Papa Leone XIV ha inviato una Lettera alla Pontificia Accademia Ecclesiastica in occasione del 325° anniversario di fondazione. “Rendo grazie al Signore per la lunga e feconda storia di questa benemerita Istituzione posta a servizio del Successore di Pietro. Nel 1701, per volontà di Papa Clemente XI, prendeva avvio una missione tanto meritoria, della quale molti miei Predecessori hanno custodito lo spirito e guidato la crescita, accompagnandone gli sviluppi alla luce delle esigenze che la Chiesa e la diplomazia hanno manifestato nel corso dei secoli”, dice subito il Papa nell’incipit.
Il Papa ricorda che Francesco con il Chirografo Il Ministero Petrino, del 25 marzo 2025, l’ha qualificata come centro avanzato di alta formazione accademica e ricerca nelle Scienze Diplomatiche, quale diretto strumento dell’azione diplomatica della Santa Sede.
“Queste ultime riforme manifestano lo scopo di offrire un curriculum formativo che, con una solida base scientifica, sia in grado di integrare competenze giuridiche, storiche, politiche, economiche e linguistiche e coniugarle con le doti umane e sacerdotali di giovani presbiteri. Ringrazio i Superiori e gli Alunni della Pontificia Accademia Ecclesiastica per il cammino di comunione e di rinnovamento intrapreso con spirito di fede e di disponibilità, accogliendo i cambiamenti senza dimenticare le radici”, continua il Pontefice nella missiva.
“La nostra diplomazia, infatti, nasce dal Vangelo: non è tattica, ma carità pensante; non cerca né vincitori né vinti, non costruisce barriere, ma ricompone legami autentici. Per edificare questa comunione, ogni parola pronunciata richiede di essere preceduta dall’ascolto: ascolto di Dio e ascolto dei piccoli, di coloro la cui voce spesso non viene udita. I diplomatici del Papa sono chiamati a essere ponti: ponti invisibili per sostenere, ponti saldi quando gli eventi sembrano difficili da arginare e ponti di speranza quando il bene vacilla”, conclude Papa Leone XIV.




