Roma , sabato, 24. gennaio, 2026 13:00 (ACI Stampa).
Domenica si celebra la 73^ edizione della Giornata Mondiale dei Malati di Lebbra, simboleggiata da un abbraccio che unisce e guarisce (‘Chi è malato guarisce solo se qualcuno lo abbraccia’) ed è un momento fondamentale per sensibilizzare l’opinione pubblica sul diritto alla salute di miliardi di persone, sulla lebbra e le altre malattie tropicali neglette. La Giornata Mondiale dei malati di Lebbra e, dopo qualche giorno di distanza, la Giornata internazionale delle malattie tropicali neglette, ricordano che queste patologie riguardano tutti, in quanto il diritto alla salute diventa concreto solo se tutte le persone possono ricevere cure e attenzioni.
Due elementi che contraddistinguono la campagna: l’abbraccio e una sola salute pongono l’attenzione sulla centralità della persona e non della malattia, sottolineando l’importanza dell’inclusione, della cura e del sostegno per chi è malato, a partire dalle persone colpite dalla lebbra e per tutti coloro che vivono ai margini della società.
Una sola salute è il concetto che ha ispirato la scelta dei prodotti solidali che verranno distribuiti nei banchetti delle città italiane: nei progetti di cooperazione internazionale AIFO (Associazione Italiana Amici di Raoul Follereau Ets che da oltre 60 anni è in prima linea nel mondo per la lotta alla lebbra e per garantire il diritto alla cura e all’inclusione per tutti) lavora con un approccio ‘One Health-una sola salute’, che riconosce l’interdipendenza tra salute umana, animale e ambientale. In quest’ottica, anche la scelta dei prodotti solidali della campagna di quest’anno assume un significato simbolico.
Infatti il miele, frutto della collaborazione tra ecosistemi e lavoro umano, è protagonista grazie alla collaborazione con l’Osservatorio Nazionale del Miele. L’azienda apistica ‘Luca Finocchio’ fornirà il Millefiori della campagna, mentre la bolognese ‘BeeBo’ realizzerà i saponi al miele e lavanda. La cooperativa CIM confezionerà grazie al lavoro di persone in fragilità i sacchetti di semi melliferi a sostegno della biodiversità ed Equo Mercato fornirà caramelle al miele, rafforzando il legame tra i valori dell’associazione quelli del commercio equo e solidale.
A Federica Dona, coordinatrice dell’Ufficio Raccolta Fondi e Comunicazione di AIFO, chiediamo di spiegarci il motivo per cui chi è malato guarisce con un abbraccio: “La guarigione non è solo un fatto clinico. Come ricorda lo slogan della Giornata Mondiale dei Malati di Lebbra (‘Chi è malato guarisce solo se qualcuno lo abbraccia’) la cura passa anche dal riconoscimento della persona, dalla vicinanza, dal sentirsi accolti e non ridotti alla propria malattia. L’abbraccio è il simbolo di una relazione che restituisce dignità, combatte l’isolamento e rimette la persona al centro, non la patologia”.




