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Ecumenismo, le Chiese cristiane in Italia firmano un Patto

L'evento nella cerimonia di apertura del 1° Simposio delle Chiese Cristiane in Italia che si chiude oggi a Bari

La fimra del Patto |  | CEI La fimra del Patto | | CEI

"Ci impegniamo ad assumere una presenza pubblica della Chiesa rispettosa della laicità e in dialogo con la società". E' uno degli impegni che le Chiese cristiane in Italia hanno firmato in un "Patto" che nasce dal Simposio di Bari dedicato all' ecumenismo.

Rispetto reciproco, coesione sociale, e testimonianza, preghiera e lavoro comune nella certezza della preghiere allo Spirito Santo "affinché ci rinnovi nel cuore e ci conduca verso quella piena comunione che solo Lui può realizzare: “perché tutti siano una cosa sola” (Gv 17,21)".

La firma dei leader di tutte le confessione cristiane in Italia si aggiunge alle dichiarazione del Cardinale Zuppi, che pone la questione: "Cosa significa affrontare assieme le grandi sfide di una cultura secolarizzata, che non crede più all’umanesimo evangelico che non sa parlare di pace, che diffida dell’umanitario, pervasa dall’idolatria dell’individualismo personale e di gruppo che riempie di paure e giustifica la forza e la chiusura?".

E Polykarpos, Metropolita d’Italia ed Esarca dell’Europa Meridionale sottolinea come "nel solco della tradizione patristica, ricordiamo che la vera unità non annulla le differenze, ma le

trasfigura nella comunione. Come le molte corde di una cetra producono un’unica armonia, così le

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Chiese, nella fedeltà alla propria identità, sono chiamate a rendere visibile l’unico Corpo di Cristo.

Questa sinfonia ecclesiale non nasce dal silenzio delle differenze, ma dalla loro trasfigurazione

nell’amore, secondo l’esperienza viva della Chiesa indivisa del primo millennio".

Dal canto suo il Pastore Daniele Garrone, Presidente della Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia ha spiegato che "la sottoscrizione di un “Patto per un cammino comune di testimonianza”, sarà insieme il sigillo di ciò che abbiamo costruito in questi ultimi anni, ma anche e soprattutto preludio al proseguimento della strada imboccata, che abbiamo definito “via italiana al dialogo”. L’attesa è dunque di essere rafforzati e motivati a camminare ancora insieme".

Nel suo saluto Giuseppe Satriano, Arcivescovo di Bari-Bitonto ha detto che "in questi giorni si rinnova la profezia di Nicea: l’unità della fede nel Dio di Gesù Cristo, vissuta non in una melodia monocorde, ma nella polifonia armoniosa delle nostre tradizioni. «Uno solo è il corpo e uno solo è lo Spirito, come una sola è la speranza alla quale siete stati chiamati» (Ef 4,4), ci ricorda l’apostolo Paolo".

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