Città del Vaticano , domenica, 25. gennaio, 2026 11:00 (ACI Stampa).
Unità e missione sono le linee guida del pontificato di Leone XIV e anche del messaggio per la Giornata Missionaria Mondiale del 2026, che segna il centenario di questa celebrazione,
istituita da Pio XI. "Uno in Cristo, uniti nella missione". Per questo il Papa sceglie di pubblicarla nel giorno dedicato alla Unità dei Cristiani, nella festa della Conversione di San Paolo. "Al centro della missione c’è il mistero dell’unione con Cristo", spiega il Papa perché essere cristiani non è un insieme di pratiche o idee: è una vita in unione con Cristo. Conflitti e polarizzazioni, incomprensioni, sfiducia reciproca, indeboliscono la testimonianza della Chiesa.
Il Papa ritorna al Concilio di Nicea e alla speranza di unità e del Magistero successivo, perché non c'è evangelizzazione se non si proclama Dio.
Leone ricorda il motto del Beato Paolo Manna: "Tutta la Chiesa per la conversione di tutto il mondo" che ricorda la fondazione, nel 1916, della Pontificia Unione Missionaria. E la missione è una azione corale "essere uniti nella missione significa custodire e alimentare la spiritualità di comunione e collaborazione missionaria". Ma soprattutto "abbiamo insieme una sola missione da «un solo Signore, una sola fede, un solo battesimo, un solo Dio e Padre di tutti, che è al di sopra di tutti, opera per mezzo di tutti ed è presente in tutti» (Ef 4,5-6). Questa spiritualità costituisce la forma quotidiana del discepolato missionario".
Non certo una uniformità "ma come convergenza dei diversi carismi per lo stesso scopo: rendere visibile l’amore di Cristo e invitare tutti all’incontro con Lui".





