Parigi , mercoledì, 28. gennaio, 2026 14:00 (ACI Stampa).
Come uno shock inaspettato, il boom di battesimi e cresime adulte nell’arcidiocesi di Parigi e in tutta la Francia hanno risvegliato anche la Chiesa locale. Che, di fronte a tanto risveglio religioso, hanno deciso di riflettere, convocando un consiglio (concilio) provinciale di due anni, in tre fasi. Non per discutere di una crisi, ma per comprendere cosa fare per non disperdere la fede.
L’avvio ufficiale del Consiglio Provinciale è stato lo scorso 25 gennaio, festa della Conversione di San Paolo, dopo che ci si era preparati da tempo all’evento.
"Il tema è estremamente incoraggiante e motivante - ha dichiarato Padre Maiximilien de La Martinière, Segretario Generale di questo Consiglio Provinciale - Nella mia parrocchia, negli ultimi anni abbiamo battezzato circa 15 giovani o giovani adulti a ogni Veglia Pasquale. L'anno scorso erano 23 e ora abbiamo 50 catecumeni tra gli 800 partecipanti domenica. Questo sta cambiando la parrocchia. Molte parrocchie stanno vivendo sviluppi simili. Questo movimento sta iniziando ad avere un impatto reale sulla vita dei cattolici in Francia".
Il Consiglio Provinciale ha una metodologia simile a quella sinodale, e vedrà il coinvolgimento di movimenti giovanili (tra cui scout, cappellanie ecclesiastiche e università cattoliche), includendo laici nel processo.
Dopo la fase di consultazione, un'assemblea di 400 persone avvierà un processo di scambio e sintesi della durata di un anno il 31 maggio. Nei mesi successivi, i vescovi si recheranno a Roma per presentare le loro conclusioni e raccomandazioni.





