Città del Vaticano , giovedì, 29. gennaio, 2026 11:55 (ACI Stampa).
“Vostro compito è offrire chiarimenti circa la dottrina della Chiesa, mediante indicazioni pastorali e teologiche in merito a questioni spesso assai delicate”. Lo ha ricordato stamane Papa Leone XIV ricevendo in udienza la plenaria del Dicastero per la Dottrina della Fede.
Dopo aver ripercorso gli ultimi documenti pubblicati dal Dicastero il Papa ha aggiunto che “tanto lavoro gioverà certamente molto alla crescita spirituale del santo e fedele Popolo di Dio. Nel contesto di cambiamento d’epoca che stiamo vivendo, esso offre infatti ai fedeli una parola pronta e chiara da parte della Chiesa, specialmente in merito ai molti nuovi fenomeni che si affacciano sulla scena della storia. Dà inoltre preziosi orientamenti ai Vescovi per l’esercizio della loro azione pastorale, come pure ai teologi, nel loro servizio di studio e di evangelizzazione”
Leone XIV ha anche apprezzato il tema della plenaria, sulla “trasmissione della fede, argomento di grande urgenza nel nostro tempo. Noi vogliamo essere una Chiesa che non guarda solo a sé stessa, che è missionaria, che guarda più in là, gli altri; una Chiesa che annuncia il Vangelo, soprattutto attraverso la forza dell’attrazione. Fondamento della vita del Corpo di Cristo è l’amore del Padre, rivelatoci nel Figlio fatto uomo, presente e operante in noi per il dono dello Spirito: perciò non è la Chiesa che attrae ma Cristo, e se un cristiano o una comunità ecclesiale attrae è perché attraverso quel “canale” arriva la linfa vitale della Carità che sgorga dal Cuore del Salvatore. La Chiesa annuncia Cristo, senza protagonismi, né particolarismi, e in essa ciascuno è e deve riconoscersi sempre e solamente – citando Benedetto XVI - un semplice e umile lavoratore nella vigna del Signore”.
Concludendo, Leone XIV ha ricordato ai membri del Dicastero un loro compito fondamentale: “quello di accogliere e accompagnare, con ogni benevolenza e giudizio, i Vescovi e i Superiori Generali chiamati a trattare casi di delitti riservati al Dicastero. È un ambito di ministero molto delicato, in cui è fondamentale fare in modo che vengano sempre onorate e rispettate le esigenze della giustizia, della verità e della carità. Rinnovo il mio ringraziamento a ciascuno di voi, per il prezioso apporto che reca alla vita e all’opera del Dicastero e della Chiesa intera, specialmente quando tale apporto è offerto in modo umile e non appariscente”.



