Francoforte , lunedì, 2. febbraio, 2026 14:00 (ACI Stampa).
Un altro vescovo esce dal Cammino sinodale della Chiesa in Germania, che da giovedì 29 fino a sabato 31 gennaio si è riunito a Stoccarda per la sesta volta dall’inizio di questa esperienza, iniziata dai presuli tedeschi a Francoforte nel 2019. Si tratta del cardinale Reiner Maria Woelki, arcivescovo di Colonia, che la scorsa settimana in una lunga intervista con la radio diocesana, Domradio.de, ha spiegato i motivi della sua decisione: «Per me il Cammino sinodale è finito», ha detto il porporato al giornalista Renardo Schlegelmilch.
I vescovi tedeschi e il Comitato Centrale dei Cattolici Tedeschi si sono incontrati a Stoccarda, dopo tre anni dall’ultima plenaria del Cammino sinodale, per valutare ulteriormente il processo di riforma della Chiesa tedesca, iniziato oltre sei anni fa - questa la motivazione ufficiale - per dare risposta ai numerosi casi di abuso su minori, perpetrati da presbiteri tedeschi dal 1946 al 2014 e documentati da uno studio pubblicato nel settembre del 2018. «Inizialmente – ha argomentato l’arcivescovo di Colonia - era stato concordato che ci sarebbero state cinque riunioni e io ho partecipato a tutte. Durante una riunione della Conferenza episcopale tedesca si è discusso nuovamente della necessità di valutare il processo di riforme. Già allora avevo dichiarato all’interno della Conferenza che non avrei partecipato, perché per me il Cammino sinodale era giunto al termine».
All’ordine del giorno, durante la riunione a Stoccarda, c’è stata anche la preparazione dell’elezione degli “altri fedeli” per la conferenza sinodale. Ossia, oltre ai 27 vescovi tedeschi e ai 27 membri del Comitato Centrale dei Cattolici Tedeschi, altri 27 rappresentanti laici dovranno far parte dell’organismo nazionale (Gremium). Proprio sulla costituzione di questo organismo, che comprende anche membri laici, e sulla sua legittimità a prendere decisioni che siano valide anche per i titolari delle diocesi si appuntano le critiche del cardinale Woelki: «A mio avviso questo organo non ha il compito di valutare ciò che un singolo vescovo locale o una singola diocesi ha attuato o meno delle decisioni del Cammino sinodale».



