60 anni fa la morte di Don Primo Mazzolari

Il Papa sulla tomba di Don Primo Mazzolari
Foto: Vatican Media
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Il 12 aprile di 60 anni fa moriva a Bozzolo, nel mantovano, Don Primo Mazzolari, la tromba dello Spirito Santo nella Bassa Padana, come ebbe a dire Papa Giovanni XXIII nell'udienza privata concessagli nel febbraio 1959.

Antifascista e partigiano, Don Mazzolari nella sua vita entrò spesso in contrasto con le autorità ecclesiastiche. Lui aveva il passo troppo lungo e noi si stentava a tenergli dietro. "Così ha sofferto lui e abbiamo sofferto anche noi. Questo è il destino dei profeti", disse di lui Papa Paolo VI che - da Arcivescovo di Milano - lo chiamò anche a predicare nel territorio dell'Arcidiocesi.

In occasione del 60/mo anniversario della sua morte vale la pena ricordare la visita che Papa Francesco fece - il 20 giugno 2017 - a Bozzolo, dove si è fermato in preghiera sulla tomba di Don Primo.

Ha lasciato - disse in quella occasione Papa Francesco - "una traccia luminosa, per quanto scomoda, non è stato un parroco clericale ma ha dato vita ad un vero e proprio magistero".

"Don Mazzolari - continuava Papa Francesco - non è stato uno che ha rimpianto la Chiesa del passato, ma ha cercato di cambiare la Chiesa e il mondo attraverso l’amore appassionato e la dedizione incondizionata".

Don Primo - concludeva il Papa - "pensava a una Chiesa in uscita, quando meditava per i sacerdoti con queste parole: per camminare bisogna uscire di casa e di Chiesa, se il popolo di Dio non ci viene più. La parrocchia è il luogo dove ogni uomo si sente atteso. Don Mazzolari è stato un parroco convinto che i destini del mondo si maturano in periferia, e ha fatto della propria umanità uno strumento della misericordia di Dio".

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