725 anni fa veniva eletto Papa Celestino V

L'eremita Pietro da Morrone rinunciò al pontificato 4 mesi dopo la sua elezione nel 1294

Papa Celestino V
Foto: pubblico dominio - wikicommons
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Al termine di un conclave durato dal 1292 al 1294 che vide partecipare 12 cardinali veniva eletto Papa il 5 luglio di 725 anni fa Pietro da Morrone, passato alla storia con il nome di Celestino V.

La riunione dei cardinali durò così a lungo perché si registrava una divisione tra le fazioni che facevano capo alle famiglie Orsini e Colonna.

Lo stallo fu superato quando si optò sul monaco - e non cardinale - Pietro da Morrone, un eremita ultraottantenne nato nell’odierno Molise intorno al 1209.

Intorno al 1239 si ritirò sul monte Morrone, nei pressi di Sulmona. Tra il 1240 e il 1241 è segnalato a Roma dove viene ordinato sacerdote.

Ritornato sul Morrone, fece la spola più volta sui monti del complesso della Maiella dove visse in completo ascetismo.

Nel 1244 diede vita a una congregazione del ramo benedittino, i cui adepti furono  poi conosciuti come celestini.

Nel 1273 si recò al II Concilio di Lione per evitare - e riuscì nell’intento - che la sua congregazione venisse soppressa.

Il suo nome tornò alla cronache durante il conclave sopracitato che si riunì prima a Roma e poi a Perugia. La sua elezione gli venne comunicata sul Monte Morrone circa un mese dopo: siamo nell’agosto 1294.

Il 29 agosto 1294 nella chiesa di Santa Maria di Collemaggio all’Aquila fu consacrato vescovo e incoronato Pontefice con il nome di Celestino V. Tra i suoi primi atti si ricorda la Bolla del Perdono che ancora oggi si celebra con la Perdonanza celestiniana.

Schieratosi con Carlo d’Angiò, il 13 dicembre 1294 diede l’annuncio della sua rinuncia  al ministero di Romano Pontefice durante un concistoro, proprio come fece secoli dopo Papa Benedetto XVI.

Dopo la rinuncia fu rinchiuso nella rocca di Fumone, dove morì nel maggio 1296.

Fu canonizzato nel 1313 da Papa Clemente V.

Nel 2009 Papa Benedetto XVI rese omaggio al suo predecessore nella Basilica di Collemaggio, donando il pallio che gli fu imposto il giorno dell’inizio del suo ministero petrino.

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