85 anni fa Pio XI canonizzava San Giovanni Bosco

San Giovanni Bosco
Foto: pubblico dominio
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Con la lettera decretale Geminata Laetitia promulgata il 1° aprile 1934 - domenica di Pasqua di 85 anni fa - Papa Pio XI proclamava Santo Giovanni Bosco, fondatore dei Salesiani.

San Giovanni Bosco  viene definito dal Papa  eroe della santità, il quale, per i tanti e sì grandi benefìci che alla religione e alla civiltà continuamente apporta per mezzo della sua spirituale figliolanza, vivrà in memoria ed in benedizione sino agli ultimi tempi”.

“Animato dallo spirito di San Filippo Neri e di San Francesco di Sales - ricorda il Papa parlando di Don Bosco - tutti i ragazzi che incontrava per le vie, nelle osterie, nei cortili e nelle officine, benevolmente li accostava e li traeva a sé con soavissima carità, li ricreava con svariati giochi e divertimenti, in modo che numerosissimi accorrevano, d’ogni parte, a lui come padre amatissimo: e così nacque l’Oratorio Salesiano”.

“Giovanni - si legge ancora nel testo di Pio XI - propagò e diffuse per l’Italia e per l’Europa altri Istituti formati ad esempio del suo primo Oratorio di Torino, e colla fondazione d’innumerevoli oratorii, ospizi, collegi, nella sua santa attività abbracciò già molte regioni del mondo, educatore principe della gioventù novella, con metodo, come sopra dicemmo, nuovissimo, il quale nella pedagogia segnò un cammino molto eccellente e sicuro. Poiché ardentissimo com’egli era, di zelo per la salute delle anime, aveva certo di mira il fine civile e sociale, ma questo sottometteva al fine religioso, da cui, come effetto da causa, dovevano il fine civile e quello sociale discendere”.

I frutti raccolti da Don Bosco - sottolinea Pio XI - sono dimostrati dai “fatti; invero non solo ottimi operai e cittadini esimi in grandissimo numero uscirono dai suoi ospizi; moltissimi allievi delle scuole e dei collegi salesiani datisi alla carriera pubblica e civile od alla milizia, o al clero, diedero con la virtù e la religiosità ottima testimonianza ai loro istitutori; alcuni poi, come riferiscono le Cronache dell’Oratorio Salesiano, per l’innocenza della vita, e l’ardore della pietà raggiunsero eccelse vette; tra essi Ci piace ricordare quel candidissimo giglio di santità, che fu il Venerabile Domenico Savio, le cui virtù Noi stessi, il nove luglio dello scorso anno, con solenne decreto dichiarammo aver raggiunto il grado eroico”.

“Giovanni valorosamente si affaticò - si legge ancora nella Lettera decretale - per difendere le antiche da ogni assalto di eretici e di nemici, così che primeggiò di gran lunga tra i più forti e coraggiosi che nel passato secolo difesero la disciplina e la fede cattolica. Poiché Egli nel gran turbine di tempestose vicende che in quel tempo travagliava la Chiesa Cattolica, agli errori dei protestanti e dei novatori qua e là diffusi, e agli speciosi sofismi che ad opera di uomini di sfrenato intelletto, aberranti della retta fede, serpeggiavano dovunque, valorosamente si oppose, non soltanto con le prediche e le dispute, ma anche stampando libri e riviste, nelle quali difendeva i dogmi della religione e la storia della Chiesa, mirando così a proteggere la religione del popolo cristiano in quella stessa maniera e con le stesse armi con cui dagli avversari veniva combattuta per mezzo di una colluvie di libri e stampe periodiche. Con uguale ardore fortemente difese i diritti e la libertà della Chiesa e del Romano Pontefice”.

Dopo aver ricordato che la sua fama di santità aumentò durante la vita terrena stessa di Don Bosco, Pio XI sottolinea che dopo la morte del fondatore dei Salesiani “moltissimi intrapresero a frequentare il sepolcro del Padre e fondatore, sia per onorarlo, sia in adempimento di voti, sia per invocarne l’aiuto presso Dio; e correndo la voce che non pochi miracoli fossero operati da Dio ad intercessione del suo Servo, nell’animo di tutti sorse fervente il desiderio che Giovanni Bosco fosse da questa Apostolica Sede posto nel novero dei Santi”.

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