A Istanbul l'Ordine di Malta guida l'impegno umanitario delle religioni

Il lavoro sul campo
Foto: www.orderofmalta.int
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Si apre uno degli appuntamenti internazionali più attesi, il primo World Humanitarian Summit, il processo lanciato dal Segretario Generale delle Nazioni Unite Ban-Ki-moon per riformare il settore umanitario. Molte le associazioni cattoliche che partecipano impegnate nell’affrontare crisi umanitarie e in prima linea il Sovrano Ordine di Malta che ha come obiettivo al Summit di riaffermare i principi cardine dell’azione umanitaria  umanità, imparzialità, neutralità e indipendenza.

Albrecht Boeselager, Gran Cancelliere del Sovrano Ordine di Malta spiega che “Negli scenari di crisi, i leader religiosi e le organizzazioni religiose sono spesso i primi fidati soccorritori e i partner delle comunità colpite nel lungo periodo. Il Summit è l’opportunità ideale per i rappresentanti di tutte le diverse confessioni religiose di riunirsi e dichiarare il proprio impegno nell’assicurare assistenza umanitaria e protezione”. E c’è anche da “riaffermare i principi delle leggi umanitarie internazionali, spesso ignorate dalle parti in causa, non solo dai gruppi ribelli e dagli attori non statuali, come ci ricordano i recenti attacchi contro ospedali, scuole e personale medico”.

 Nel maggio dello scorso anno il Sovrano Militare Ordine di Malta aveva promosso un simposio presso la sede ONU di Ginevra basato proprio sul ruolo delle Religioni per umanitaria. Da allora il Sovrano Ordine di Malta ha assunto un ruolo guida nel sottolineare l’importanza del contributo umanitario delle istituzioni religiose nei teatri di guerra.

Ad Istanbul, la delegazione del Sovrano Ordine di Malta è guidata dal Gran Cancelliere Albrecht Boeselager, dal suo Consigliere Diplomatico Stefano Ronca e dall’Ambasciatore presso le Nazioni Unite a Ginevra Marie-Thérèse Pictet-Althann per partecipare ad una Sessione Speciale sul ruolo degli enti religiosi e delle organizzazione di ispirazione religiosa in contesti umanitari. La sessione sarà moderata dall’ex Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) Antonio Guterres, per arrivare ad impegni precisi da parte dei leader religiosi ed altri operatori umanitari per aumentare l’impatto delle organizzazioni religiose, per ridurre le sofferenze umanitarie e assicurare un processo più inclusivo delle comunità locali nella risposta umanitaria.

Il programma del Summit che si articola su cinque tematiche fondamentali- ridurre e prevenire i conflitti, garantire il rispetto del diritto umanitario, assicurarsi che sempre meno persone vengano “lasciare indietro”, ridurre i rischi e aumentare i finanziamenti - prevede una Sessione Plenaria e una serie di Tavole Rotonde ed eventi speciali ai quale parteciperà anche l’Agenzia internazionale di soccorso dell’Ordine di Malta, Malteser International.

 Sono più di 218 milioni le persone colpite da calamità, l’80 % delle quali vittime di conflitti di lungo periodo, l’Ordine di Malta presenterà al Summit impegni concreti per continuare a prestare soccorso ai migranti nel Mare Mediterraneo a bordo della navi della Marina Militare e della Guardia Costiera e per mettere la sua rete diplomatica al servizio del dialogo e degli aiuti umanitari. Dopo il Simposio di Ginevra e la partecipazione al WHS, l’Ordine di Malta, per dare un forte segnale di azione, organizzerà un meeting nel 2017 per riflettere su come gli operatori religiosi potranno, insieme, rispondere alle esigenze delle vittime di conflitti.

 

 

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