Abusi, il Cardinale Pell trasferito in carcere

Il Cardinale George Pell
Foto: Matthew Rarey CNA
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Il Cardinale George Pell, condannato in primo grado per abusi su minori, è stato trasferito in carcere. Lo ha deciso a County Court di Melbourne che ha revocato al porporato la libertà su cauzione. 

Da stanotte, dunque, il Cardinale è detenuto nella Assessment Prison di Melbourne.

Ieri è stata resa nota la sentenza di primo grado che ha riconosciuto colpevole di abusi su due 13enni il presule che all’epoca dei fatti - primi anni ’90 - era Arcivescovo di Melbourne. 

La Santa Sede - attraverso il portavoce Gisotti - aveva annunciato che Papa Francesco aveva confermato le misure cautelari a carico del Cardinale Pell: la proibizione dell’esercizio pubblico del ministero e, come di norma, il contatto in qualsiasi modo e forma con minori di età. 

Lo stesso Gisotti ieri sera - via Twitter - aveva confermato che il Cardinale Pell no è più Prefetto della Segreteria per l’Economia della Santa Sede. Il suo mandato è scaduto lo scorso 24 febbraio. Dal giugno 2017 Pell - di fatto - non svolgeva più il suo incarico avendo ricevuto dal Papa il permesso di recarsi in Australia per potersi difendere nel processo. 

Nel dicembre scorso lo stesso Papa Francesco aveva estromesso il Cardinale Pell dal C9: il consiglio dei cardinali chiamati dal Pontefice a lavorare sul progetto di riforma della Curia Romana.

Questa mattina il Direttore ad interim della Sala Stampa della Santa Sede, Alessandro Gisotti, ha confermato nuovamente - dopo il tweet di ieri sera - che il Cardinale Pell non è più Prefetto della Segreteria per l'Economia. Contestualmente Gisotti ha annunciato che "dopo la sentenza di condanna di primo grado nei confronti del Cardinale Pell, la Congregazione per la Dottrina della Fede si occuperà ora del caso nei modi e con i tempi stabiliti dalla normativa canonica".

 

Articolo aggiornato alle ore 12.25 del 27-02-2019

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