Abusi in Francia, il dolore del Papa. "La Chiesa sia una casa sicura per tutti"

Nei saluti in lingua francese il Papa esprime tutta la sua tristezza e il suo dolore per i numeri che sono emersi ieri dal Rapporto della Commissione indipendente sugli abusi sessuali nella Chiesa in Francia

Papa Francesco, udienza generale
Foto: Vatican Media / ACI group
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Nei saluti in lingua francese il Papa esprime tutta la sua tristezza e il suo dolore per i numeri che sono emersi ieri dal Rapporto della Commissione indipendente sugli abusi sessuali nella Chiesa consegnato ai vescovi e ai religiosi francesi. Dati "choc". Sono infatti 216.000 le persone aggredite sessualmente da 2.900/3.200 sacerdoti, religiosi e religiose in Francia negli ultimi 70 anni di storia. 

"Ieri la conferenza episcopale e la conferenza delle religiosi delle religiose francesi hanno ricevuto il rapporto della comissione indipendente sugli abusi sessuali nella Chiesa incaricata di valutare l'ampiezza del fenomeno delle aggressioni e delle violenze sessuali compiute sui minori dal 1950 in poi - spiega il Papa durante l'Udienza Generale - ne risultano purtroppo numeri considerevoli".

Jean-Marc Sauvé, direttore della Commissione, ha spiegato che nell'insieme della società francese, cinque milioni e mezzo di persone (il 14,5% delle donne e il 6,4% degli uomini) hanno subito una violenza sessuale prima dei 18 anni. Le famiglie e gli amici sono ancora i principali contesti, ma la prevalenza di aggressioni nella Chiesa cattolica rimane alta, anche in tempi recenti, e l'80% di questi abusi riguarda i ragazzi.

"Desidero esprimere alle vittime la mia tristezza e il mio dolore per i traumi che hanno subito. E anche la mia vergogna, la nostra vergogna, la mia vergogna, per la troppo lunga incapacità della Chiesa di metterle al centro delle sue preocupazioni assicurando loro la mia preghiera", commenta con dolore il Pontefice.

"Prego e preghiamo insieme tutti: a Te Signore la gloria, a noi la vergogna. Questo è il momento della vergogna. Incoraggio i vescovi e voi cari fratelli che siete venuti qui a condivedere questo momento... Incoraggio i vescovi e i superiori e i religiosi a continuare a compiere tutti gli sforzi affinchè drammi simili non si ripetano. Esprimo ai sacerdoti di Francia vicinanza e paterno sostegno davanti a questa prova che è dura ma è salutare e invito ai cattolici francesi ad assumere le loro responsabilità per garantire che la Chiesa sia una casa sicura per tutti. Grazie", conclude il Papa.

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