Al processo sui presunti abusi al Preseminario in Vaticano parla il vescovo di Como

Sesta udienza nel tribunale dello Stato della Città del Vaticano

Il Tribunale dello Stato della Città del Vaticano
Foto: Aci Stampa
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Questa mattina ascoltato come testimone il vescovo di Como da ottobre 2016 Oscar Cantoni, nell’ambito del processo che si tiene in Vaticano carico di don Gabriele Martinelli, accusato di aver compiuto abusi su un compagno, quando erano entrambi allievi minorenni dell’istituto affidato alla diocesi di Como, e dell’ex rettore don Enrico Radice, per aver intralciato le indagini.

Il vescovo emerito Diego Coletti, 79 enne, vescovo all’epoca dei fatti contestati, tra il 2007 e il 2012, ha presentato un certificato medico che attesta la sua impossibilità a rispondere, per patologie cognitive. 

Monsignor Cantoni- come riporta www.vaticanews.va- “ha confermato tutte le dichiarazioni contenute nei due documenti agli atti in particolare quanto scritto a pagina 20 della relazione: “Si ritiene, oltre ogni ragionevole dubbio, che tra il settembre 2006 e il giugno 2012, Gabriele Martinelli abbia tenuto pratiche sessualmente inappropriate”. Precisando poi che in quel periodo l’imputato non era chierico, e che quei comportamenti erano espressione di una “tendenza omosessuale transitoria legata ad un’adolescenza non ancora compiuta”. Infatti, ha aggiunto il vescovo della diocesi lombarda, “da quando è tornato a Como, prima come diacono (dal novembre 2016), e poi come sacerdote, non abbiamo avuto nessuna segnalazione e nessuno si è lamentato di lui”.

Il vescovo, dopo l'esame dei due diaconi da parte della commissione diocesana "de ammittendis", ha concluso il presule lombardo “li ho ordinati”. 

Gli avvocati di Martinelli e Radice hanno ricordato in aula che la relazione di monsignor Cantoni del maggio 2018 si conclude con la richiesta di risarcimento, secondo il Codice di Diritto Canonico, a carico dei due imputati, di 20 mila euro alla presunta vittima L.G, per il danno che gli avrebbero arrecato. Il vescovo di Como ha spiegato che la sanzione non è ancora esecutiva, perché si attendono “gli esiti di questo processo penale”. E che comunque anche i quattro provvedimenti disciplinari, tra il 2017 e il 2019, sono a difesa” di don Martinelli, “per proteggerlo dalla risonanza mediatica”.

Al termine dell’udienza, il presidente del Tribunale Pignatone ha ricordato che nelle prossime udienze, il 17 e 18 marzo, verrà sentita la presunta parte lesa L.G., e al termine, sempre il 18, il Tribunale farà un sopralluogo nella sede del Preseminario.

 

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