Albino Luciani, una vita da beato nel racconto della mostra romana

Oggetti, scritti e un meraviglioso ritratto descrivono la personalità di un uomo forse poco conosciuto

Un dettaglio del ritratto di Giovanni Paolo I del maestro Poli
Foto: Mostra Luciani / AA
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Oggetti e scritti di Albino Luciani e il ritratto di Papa Giovanni Paolo I realizzato dal Maestro Albano Poli in occasione della sua beatificazione. Questa in sintesi la mostra organizzata dal Ivan Marsura direttore del Museo dei Papi e allestita nella galleria romana di Albano Poli a pochi passi da Piazza San Pietro. 

Ma in effetti in questa mostra che è un piccolo gioiello, c'è molto di più. Ci sono l'amore e la devozione per Albino Luciani che hanno portato Marsura a scrivere diversi libri su Giovanni Paolo I  fino all'ultimo, un vero successo editoriale, "Papa Luciani, una vita da beato". Una biografia per immagini con foto davvero speciali, alcune dei ricordi personali di famiglia.

E poi la storia di Luciani che scorre nelle udienze, nei pellegrinaggi, nelle celebrazioni, negli incontri casuali e non. Un libro perfetto come "supporto" alla mostra.

Oggetti semplici che raccontano storie. Come la busta di una lettera che ricorda il carteggio tra Luciani e Wojtyła. Solo un ricordo perché di quelle lettere non si trova traccia purtroppo. Eppure ci sono state. E poi c'è un campanello. Niente di particolarmente artistico, un campanello anni '70 come tanti. Ma quel campanello era quello che suonava il cardinale Luciani con insistenza per farsi aprire dalla suore dove si rifugiava prima del conclave per sfuggire alle domande dei giornalisti.

E poi ci sono dei paramenti liturgici e alcuni libri e anche quelle edizioni complete del breviario che il Patriarca era uso regalare ai seminaristi e neo sacerdoti poveri. 

Cartoline mandate dal Vaticano alla sua diocesi, e lettere come quella ricevuta da Paolo VI con la firma autografa del Papa.

Una occasione anche per ricordare Luciani scrittore e studioso. In mostra ci sono le due versioni della sua tesi di laurea sullOrigine dell’anima umana secondo Antonio Rosmini. Testi non proprio facili da trovare ma che dimostrano la serietà dello studioso oltre che la passione del sacerdote.

Era il 1947 quando don Albino Luciani discusse la Dissertatio ad lauream in Facultate Theologica Pontificiae Universitatis Gregorianae. La tesi fu pubblicata nel 1950 e la seconda edizione nel 

1958. Suggestiva la premessa a quella edizione :"Avrei desiderato di piacere ai rosminiani nella parte critica oltre che nell’espositiva. Bellunese, come Gregorio XVI, il Papa che amò Rosmini e

gli fece del bene, m’aveva arriso l’idea di appoggiare, sia pur da lontano, l’opera del mio illustre concittadino a favore del roveretano". Non entriamo ora nella questione teologica e storica, ma è bello ricordare questo aspetto di un beato che è solo un "sorriso". 

La mostra è completata dal bellissimo ritratto di Albano Poli ricco di simboli: le tre stelle che sono le virtù teologali, il leone alato di Venezia, le montagne che ricordano le origini di Luciani, le libreria con i titoli dei libri più famosi e ovviamente la croce pettorale che ricorda una croce di Poli. 

 

La mostra è visitabile per tutto il mese di settembre, a ingresso libero, a Borgo Vittorio 88, vicino  Piazza San Pietro dal Lunedì al Venerdì 9:00 - 13:00 / 14:00 - 18:00

 

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