Alluvioni in Ucraina, il messaggio dell'arcivescovo maggiore Shevchuk

Un messaggio del capo della Chiesa Greco Cattolica Ucraina sarà letto in ogni parrocchia greco cattolica

Una immagine delle alluvioni che hanno colpito l'Ucraina occidentale negli scorsi giorni
Foto: Twitter Unian.info
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Le alluvioni causate dalle piogge torrenziali nell’Ucraina occidentale hanno causato un bilancio provvisorio di tre morti, centinaia di sfollati, circa 10 mila persone senza gas ed energia elettrica. In un messaggio, che sarà letto in tutte le parrocchie greco cattoliche di Ucraina il 28 giugno, l’arcivescovo maggiore Sviatoslav Shevchuk, capo della Chiesa Greco Cattolica Ucraina, ha chiesto a tutte le strutture ecclesiali di mobilitarsi per soccorrere la popolazione in quello che può “tramutarsi in un vero disastro a livello sociale e nazionale”.

“Faccio appello – scrive l’arcivescovo maggiore – a tutte le comunità della nostra Chiesa in Ucraina e nel mondo perché, nello spirito del samaritano, sostengano coloro che oggi sono privati delle loro case e affrontano le pesanti avversità della natura”.

Secondo il ministero dell’Interno ucraino, le inondazioni hanno danneggiato 5 mila abitazioni, più di 400 chilometri di strade e oltre 100 ponti.

Per l’arcivescovo maggiore, “il disastro più grande è la perdita di vite umane”; nota che uno dei danni delle alluvioni è stato anche la distruzione delle coltivazioni, con conseguente perdita dei mezzi di sostentamento per molti. Anche gli ospedali dove sono ricoverate persone affette da coronavirus sono sott'acqua”.

Oltre che alla sua Chiesa, Sua Beatitudine Shevchuk fa appello anche alla “comunità mondiale e alle istituzioni umanitaria internazionali di rendersi disponibili a rispondere ai bisogni delle vittime della calamità naturale che è in corso nelle regioni occidentali dell’Ucraina”.

Il Capo della Chiesa Greco Cattolica Ucraina ha anche puntato il dito sulla “deforestazione incontrollata dei Carpazi”, che, insieme ai cambiamenti climatici globali, avrebbe “costretto la natura a ribellarsi”, Per questo, Shevchuk chiede di “rivedere l'atteggiamento di ciascuno verso l'ambiente, rendendovi consapevoli del pericolo del peccato ambientale e del bisogno del pentimento di fronte a Dio Creatore, per imparare a prenderci cura, responsabilmente, della nostra comune casa di Dio e accrescere il patrimonio naturale”.

Durante la Divina Liturgia del 28 giugno, oltre alla lettura del messaggio, l’arcivescovo maggiore chiede di pregare per tutti coloro colpiti dalle alluvioni.

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