Anche il Movimento per la vita sarà in piazza il 20 giugno

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Il Movimento per la vita considera l’ideologia gender un attacco portato alle radici stesse della vita oltre che il più pericoloso attentato alla famiglia, fondamento della società tutelato dalla Costituzione. «In particolare» spiega l’on. Gian Luigi Gigli, presidente del Movimento «siamo in allarme per la possibilità che attraverso il progetto di legge Cirinnà sulle unioni civili possa essere introdotto un nuovo istituto giuridico che i trattati europei non ci impongono, ma che, una volta adottato, creerà le condizioni per una totale equiparazione per via giudiziaria al matrimonio, non essendo accettabili per l’Europa regimi diversificati e discriminatori. 

«Si aprirà in tal modo la strada non solo alla stepchild adoption, già prevista dal pdl Cirinnà, ma anche all’adozione generalizzata di minori da parte di coppie omosessuali, facendo prevalere il desiderio degli adulti sul diritto del bambino a crescere con un padre e una madre.  

«Cadrà inoltre inevitabilmente il divieto alla maternità surrogata, la pratica schiavistica indispensabile alle coppie omosessuali maschili per poter avere figli, comprando i gameti femminili e affittando l’utero di donne in condizioni di bisogno.

«È per questi motivi che il Movimento per la vita aderisce alla manifestazione in programma il 20 giugno a Roma e invita i suoi membri ad attivarsi in tutta Italia per favorire la più ampia partecipazione.

«Consideriamo questa manifestazione l’inizio di una mobilitazione sempre più ampia capace di indurre i parlamentari e le forze politiche, in particolare quelle di governo, a valutare i rischi di un processo che rischia di rivelarsi devastante per la società italiana. Non è questa la strada per dare diritti alle persone omosessuali, non a prezzo della famiglia e del bene dei bambini.

«Il Movimento» conclude Gigli «si augura che, superate le legittime perplessità sulle modalità con le quali l’iniziativa è stata avviata e su alcuni suoi aspetti organizzativi, la manifestazione possa diventare un momento di grande unità per tutte le forze interessate a promuovere i valori costituzionali della famiglie e della vita».

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