Assisi, l'Europa al centro del ciclo di lezioni della Scuola socio-politica Giuseppe Toniolo

La sede della Commissione Europea
Foto: Wikipedia pubblico dominio
Facebook Twitter Google+ Pinterest Addthis

Venerdì 1 febbraio prende il via il ciclo di lezioni della Scuola socio-politica “Giuseppe Toniolo” della diocesi di Assisi – Nocera Umbra – Gualdo Tadino sul tema “L’Europa, dalla sua storia ai cambiamenti, dalle crisi alle prospettive”. Si inizia alle 17 all’Istituto Serafico di Assisi con una relazione dal titolo: “Il processo di integrazione europea: risultati, problemi, prospettive”. A tenerla sarà Ugo Villani, professore emerito di diritto interazione all’Università di Bari “Aldo Moro” e presidente del Consiglio scientifico dell’istituto di diritto internazionale per la pace Giuseppe Toniolo.

L'Europa, nata all'indomani della seconda guerra mondiale da un sogno di pace fondato su valori comuni  – spiega la responsabile della Scuola diocesana Francesca Di Maolo - si ritrova ad un bivio. In molti vorrebbero cancellarla, altri, invece, vorrebbero ricostruirla per affrontare insieme le sfide globali che attanagliano le nazioni. Cosa è stato del sogno dei padri fondatori e della felice intuizione di cattolici come Konrad Adenauer, Alcide De Gasperi e Robert Shuman? Essi ebbero il coraggio di mettersi al servizio del bene comune attraverso strade inedite volte a cercare soluzioni condivise a problemi che a poco a poco diventavano comuni. Il progetto dei padri fondatori non riguardava solamente la costruzione di un nuovo sistema politico che, all'indomani della guerra, permettesse un periodo di pace e di prosperità, ma voleva anche salvaguardare valori umani, morali e spirituali delle civiltà del vecchio continente”. 

Il nostro obiettivo - prosegue Di Maolo - è quello di “creare un percorso di conoscenza dell'Europa: non l'Europa delle procedure e dei limiti, ma quella dei contenuti che investono i temi della solidarietà, della famiglia, del lavoro, dell'impresa, della pace e della dignità umana. I tempi attuali sono contraddistinti da marcate lacerazioni, e i confini interni dell'Europa tornano a moltiplicarsi. Sono confini di matrice economica, politica e culturale, ma i tempi più difficili sono anche quelli più fertili per ritrovare e condividere grandi ideali. I tempi sono maturi per avere il coraggio di tornare a sognare ancora un progetto Europa: ‘quello che ruota non intorno all'economia, ma intorno alla sacralità della persona umana, dei valori inalienabili, l'Europa che abbraccia con coraggio il suo passato e guarda con fiducia il futuro per vivere pienamente e con speranza il suo presente’”. 

Il corso proseguirà fino al mese di maggio.

Ti potrebbe interessare