Benedetto XVI: "In San Giuseppe il silenzio si fa azione e parola"

In una intervista a Die Tagespost il Papa emerito tratteggia la figura del Patrono della Chiesa universale e ringrazia Papa Francesco per la Patris Corde

Benedetto XVI e Papa Francesco
Foto: Vatican Media
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“Sono naturalmente particolarmente lieto che Papa Francesco sia così consapevole dell'importanza di San Giuseppe, e ho quindi letto con particolare gratitudine e sincera approvazione l'Esortazione Apostolica Patris Corde”. Lo ha detto Papa Benedetto XVI in una intervista esclusiva pubblicata oggi dal settimanale tedesco Die Tagespost, anticipata ieri.

La lettera di Papa Francesco – osserva il Papa emerito, come anticipato ieri - è “un testo molto semplice e sincero, ma contiene una profondità molto grande. Ritengo che questo testo debba essere letto e considerato più e più volte dai fedeli, contribuendo così all'approfondimento della nostra venerazione dei santi in generale e di san Giuseppe in particolare”.

Nella lunga e articolata intervista, Benedetto XVI affronta la figura di San Giuseppe, alla quale è sempre stato molto legato, portandone il nome di battesimo. “Non c'è parola di San Giuseppe – osserva Papa Benedetto - che ci è stata tramandata nel Nuovo Testamento. Ma c'è una equivalenza tra la missione dell'angelo che appare nel sogno e l'azione di San Giuseppe che lo caratterizza chiaramente come persona".

“Nella storia dell'ordine che gli è stato impartito nel suo sogno di prendere Maria come sposa – sottolinea ancora il Papa emerito - la sua risposta è semplicemente: si alzò e fece come gli era stato comandato. La corrispondenza tra missione e azione sembra ancora più forte nella storia della fuga in Egitto”.

Secondo Papa Benedetto – infine - “il silenzio di San Giuseppe è anche la sua parola. Esprime il sì a ciò che ha assunto con il legame con Maria e quindi con Gesù”. 

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