Cambio della guardia in vista a Bologna, Palermo e Roma

Il Consiglio Episcopale Permanente della Cei
Foto: Conferenza Episcopale Italiana
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Spira il vento del cambio della guardia in tre delle più importanti diocesi italiane. Nei prossimi mesi con molta probabilità gli Arcivescovi di Bologna e Palermo ed il Cardinale Vicario di Roma lasceranno i propri incarichi per raggiunti limiti di età.

Probabilmente entro fine maggio, l'Arcivescovo Carlo Caffarra lascerà la guida dell'Arcidiocesi allo scadere dei due anni di proroga concessa dalla Santa Sede. Il porporato - classe 1938 - compirà 77 anni il prossimo primo giugno. E' pastore della Chiesa di Bologna dalla fine del 2003 quando era succeduto al Cardinale Giacomo Biffi. Papa Benedetto XVI lo ha creato cardinale nel suo primo concistoro, nel marzo 2006.

Mancano pochi giorni al compleanno del Cardinale Agostino Vallini, Vicario Generale di Sua Santità per la Diocesi di Roma. Il 17 aprile compirà 75 anni e consegnerà, come prevede il Codice di Diritto Canonico, la lettera di dimissioni al Papa. Rinuncia che Francesco potrebbe accettare, anche in vista dell'apertura dell'Anno Santo della misericordia. Il Cardinale Vallini è stato chiamato in Laterano da Papa Benedetto XVI nel giugno 2008 quando - dopo 17 anni di servizio - si ritirò il Cardinale Camillo Ruini. Francesco lo ha confermato Vicario di Roma il 18 maggio 2013.

Imminente sembra anche il cambio della guardia alla guida dell'Arcidiocesi di Palermo. Il Cardinale Paolo Romeo, Arcivescovo della città siciliana dal dicembre 2006, ha compiuto 77 anni lo scorso 20 febbraio. Romeo è stato creato cardinale da Papa Benedetto XVI nel concistoro del novembre 2010. Già Nunzio Apostolico in Italia, fu ideatore di un 'sondaggio' tra i vescovi italiani per l'indicazione del nome del nuovo presidente della Cei ai tempi della chiusura dell'era Ruini. Una mossa inedita, dato che il nome del capo del vescovi italiani viene scelto direttamente dal Papa (che è anche Primate d'Italia).

I dossier Bologna-Roma-Palermo sono già sulla scrivania del Papa. Si tratta di tre diocesi storicamente cardinalizie. Ma, visti i precedenti di Torino e Venezia, è azzardato fare automatismi. Papa Francesco, infatti, nei suoi due concistori ha 'bocciato' Torino e Venezia assegnando invece la porpora a diocesi quali Ancona, Agrigento e Perugia.

Azzardare pronostici non è mai facile, anche perchè a decidere sarà solo e soltanto il Papa. Tuttavia per la successione ai tre cardinali circolano già da tempo alcuni nomi. Per Bologna sarebbero in corsa il vescovo di Carpi Francesco Cavina, quello di Parma Enrico Solmi e l'ausiliare di Milano Paolo Martinelli. Al Palazzo del Laterano potrebbe arrivare da Albano mons. Marcello Semeraro, segretario della commissione di riforma della Curia Romana, oppure l'Arcivescovo di Campobasso Giancarlo Maria Bregantini, presidente della della Commissione Episcopale per i problemi sociali e il lavoro, la giustizia e la pace della Cei. Il nome di Bregantini sarebbe in corsa anche per la successione al Cardinale Romeo. Oltre a lui i rumors indicano il Cardinale Arcivescovo di Agrigento Francesco Montenegro ed il Vescovo di Mazara del Vallo, Domenico Mogavero.

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