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Capitolo di Santa Maria Maggiore, Papa Francesco completa la squadra di commissari

Dopo la nomina di monsignor Rolandas Mackrickas come commissario straordinario del Capitolo, altre tre nomine a completare la squadra

Santa Maria Maggiore | La Basilica di Santa Maria Maggiore | Wikimedia Commons Santa Maria Maggiore | La Basilica di Santa Maria Maggiore | Wikimedia Commons

Monsignor Rolandas Mackrickas non sarà solo nel suo ruolo di Commissario Straordinario per la Cura della gestione economica dei beni del Capitolo della Basilica Papale di Santa Maria Maggiore. Insieme a lui, ci saranno altre tre persone, provenienti dagli uffici economici della Curia, a coadiuvarlo.

Primo membro di questa commissione straordinaria è Stefano Fralleoni, dirigente del controllo di gestione presso l’Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica. Fralleoni ha una lunga esperienza in Vaticano. Dopo aver lavorato in Ernst & Young dal 1990 al 1996, è entrato nella Prefettura degli Affari Economici (il dicastero antenato della Segreteria per l’Economia), dove ha svolto il ruolo di revisore fino al 2009 e poi di ragioniere generale. Quindi, il passaggio all’APSA, la cosiddetta “banca cenrtale del Vaticano.

Secondo membro della commissione è Enrico Bartelucci, capo ufficio della Ragioneria dello Stato presso il Governatorato dello Stato di Città del Vaticano, in pratica l’ufficio che tiene i conti del più piccolo Stato del mondo.

Terzo membro è Emilio Ferrara, direttore della Sezione Amministrativa della Segreteria per l’Economia, che tra l’altro ha avuto il compito, nel consiglio dei Cardinali dello scorso febbraio, di illustrare i nuovi principi contabili delineati dal dicastero economico della Santa Sede.

Insieme a monsignor Mackrickas, che era stato il successore di monsignor Alberto Perlasca alla guida della sezione amministrativa della Segreteria di Stato, dovranno risistemare la gestione finanziaria dei beni del Capitolo di Santa Maria Maggiore.

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Non è la prima volta c’è un commissariamento. Già nel 2014 era venuta alla luce la vicenda, risalente al 2008, di monsignor Bronislaw Morawiec, nominato amministratore della basilica di Santa Maria Maggiore ai tempi di Giovanni Paolo II e condannato nel 2014 dal Tribunale vaticano a 4 anni di reclusione per truffa, falso e appropriazione indebita. Morawiec fu condannato anche a risarcire il Capitolo ecclesiastico di Santa Maria Maggiore di 250 mila euro. In quegli anni, l’arciprete di Santa Maria Maggiore aveva agito anche da commissario.

Il Capitolo si presenta come un collegio sacerdotale costituito dal Cardinale Arciprete, da ventitré Canonici e da Coadiutori del Capitolo, tutti di nomina pontificia. I Canonici e i Coadiutori formano il Presbiterio Liberiano, al quale spetta, sotto la guida del Cardinale Arciprete, la celebrazione delle festività liturgiche più solenni nonché il servizio pastorale della Basilica. I fondi economici del Capitolo constano anche di un poderoso archivio, i cui documenti sono su 350 metri lineari di piani.