Carpi, si dimette il Vescovo Cavina: "Gogna mediatica senza fine"

Il Vescovo Francesco Cavina
Foto: ACI Stampa
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Papa Francesco ha accettato stamane la rinuncia presentata dal Vescovo di Carpi Monsignor Francesco Cavina e ha nominato Amministratore Apostolico della Diocesi Monsignor Erio Castellucci, Arcivescovo di Modena.

In un comunicato rivolto ai fedeli della sua Diocesi, il Vescovo Francesco Cavina spiega i motivi delle sue dimissioni accolte “con dispiacere” dal Papa. I 7 anni di ministero a Carpi - scrive il prelato - “sono stati segnati da continui tentativi di delegittimazione, nonché, negli ultimi tempi, da intercettazioni telefoniche a seguito di denunce di presunti reati alla Procura della Repubblica. Ho sempre rispettato la Giustizia e i suoi operatori e sempre li rispetterò, peraltro, l’aspetto più doloroso per quanto mi riguarda è che l’intera indagine si è contraddistinta per una diffusione mediatica, in tempo reale, di parte dell’attività degli inquirenti, anche quando si versava in pieno segreto istruttorio. Si è arrivati a pubblicare anche il contenuto di telefonate legate al mio ministero sacerdotale ed episcopale. Successivamente, ottenuta la completa archiviazione della mia posizione, la gogna mediatica a cui sono stato sottoposto non si è interrotta”.

Monsignor Cavina - che vanta anche un passato di lavoro in Segreteria di Stato - ricorda con gratitudine le visite di Papa Benedetto XVI e Papa Francesco nei 7 anni del suo mandato episcopale. Il presule - oltre che alla sua Diocesi - ha inviato anche una missiva personale a Vescovi e Nunzi Apostolici perché non venga così leso il suo “diritto alla buona fama che la legislazione canonica ha tradotto in norma positiva al c. 220 del C.J.C.”.

Le dimissioni - scrive Monsignor Cavina - sono un atto compiuto “per il bene della Chiesa di Carpi” perché “il vescovo non può essere costretto ad affrontare uno stillicidio mediatico, che, basandosi su una informazione faziosa, instilla nei fedeli e nella gente dubbi e sospetti”.

Monsignor Cavina, 64 anni, era stato nominato Vescovo di Carpi da Papa Benedetto XVI nel 2012. Consacrato vescovo dal Cardinale Tarcisio Bertone, ha guidato la diocesi nei difficili giorni del sisma che nel maggio 2012 ha sconvolto il territorio diocesano. 

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