Cattedra "Gaudium et spes", il Papa: "In prima linea di fronte alle nuove sfide pastorali"

Papa Francesco
Foto: Daniel Ibanez, ACI Group
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“Non possiamo dimenticare quanto la ‘Gaudium et spes’ sia stata cara al vostro Fondatore, San Giovanni Paolo II. Egli fu tra i protagonisti della sua stesura e molta parte del suo magistero affonda le sue radici proprio in questo documento”. Lo ha ricordato Papa Francesco in una lettera inviata a Monsignor Vincenzo Paglia , Gran Cancelliere del Pontificio Istituto Teologico Giovanni Paolo II per le scienze del matrimonio e della famiglia, in occasione dell’inaugurazione della Cattedra Gaudium et Spes presso la Pontificia Università Lateranense. 

“La nuova Cattedra che oggi viene inaugurata – scrive Papa Francesco - si colloca bene nell’orizzonte della vostra peculiare missione accademica rivolta al matrimonio e alla famiglia. Sappiamo bene che proprio queste fondamentali realtà dell’umana esistenza vennero messe dai Padri conciliari al primo posto tra i problemi contemporanei particolarmente urgenti. Sono fiducioso che tale Cattedra potrà contribuire a far sì che il vostro Istituto sia in prima linea di fronte alle nuove sfide pastorali a cui la comunità cristiana è chiamata a rispondere”.

“La straordinaria rilevanza antropologica e sociale che oggi assume l’alleanza dell’uomo e della donna – continua il Papa - in ordine all’apertura di un nuovo orizzonte per la convivenza umana nel suo complesso, esalta la sua originaria vocazione a farsi interprete della benedizione di Dio per l’intera creazione. L’impegno di riflessione e di formazione legato a questa nuova Cattedra rappresenta una conquista e una promessa per il vostro Istituto, e potrà andare a beneficio di tutta la Chiesa e anche della società civile”.

Tra le iniziative un Diploma e un Master in Scienze del Matrimonio e della Famiglia in modalità on line in collaborazione con la UCAM (Università Cattolica di Murcia, Spagna). La formula on line permetterà un accesso al corso da parte di una platea di studenti molto ampia rendendo il corso fruibile anche dagli studenti delle altre sedi dell’Istituto, in specie dell’Africa e dell’India, permettendo a queste istituzioni accademiche di poter diffondere in maniera più capillare la loro proposta, raggiungendo realtà molto distanti che non hanno la possibilità di seguire i corsi in presenza.

 

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