CEI, approvato il regolamento del Servizio nazionale per la tutela dei minori

Monsignor Stefano Russo, Segretario Generale della CEI
Foto: Daniel Ibanez CNA
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Via libera della CEI al Regolamento del Servizio nazionale per la tutela dei minori e degli adulti vulnerabili nella Chiesa. E’ quanto è emerso dal Consiglio Permanente, riunitosi a Roma da lunedì scorso ad oggi. 

Il Servizio Nazionale avrà diversi compiti, tra cui “il consiglio e il supporto alla CEI, ai Vescovi e ai Superiori Maggiori; la promozione e l’accompagnamento delle attività dei Servizi regionali e interdiocesani; lo studio e la proposta di contenuti informativi e formativi, oltre che di strumenti operativi per consolidare nelle comunità ecclesiali una cultura della tutela dei minori, per rafforzare la sicurezza dei luoghi ecclesiali frequentati dai minori, per formare tutti gli operatori pastorali e prevenire ogni forma di abuso”.

La presidenza è stata affidata a Monsignor Lorenzo Ghizzoni, attuale Presidente della Commissione tutela minori della CEI e referente CEI della Pontificia Commissione per la tutela dei minori.

I vescovi incontreranno alcune vittime degli abusi sessuali da parte di sacerdoti e “saranno fissati già nei prossimi  giorni. Prima e dopo l’incontro del Papa con i presidenti delle  Conferenze Episcopali di tutto il mondo sul tema” previsto dal 21 al 24 febbraio, ha spiegato Monsignor Stefano Russo, segretario generale della CEI.

Durante i lavori del Consiglio permanente si è parlato anche del tema migranti.  "Il Consiglio Permanente - affermano i Vescovi nel comunicato finale - ha ribadito il rifiuto di parole e atteggiamenti  di esclusione, che considerano l’altro come un pericolo o una  minaccia; ha valorizzato la risposta generosa e nascosta  offerta da tante comunità, in collaborazione propositiva con le Istituzioni.  Davanti a questo fenomeno  epocale, i vescovi rilanciano il loro  impegno per sollecitare una risposta concreta ed equa da parte  dell’Unione Europea". Secondo Monsignor Russo, inoltre, è “eccessivo e sbagliato accostare il problema della sicurezza all'accoglienza dei migranti”. 

Dai vescovi, infine, “vicinanza – che si tradurrà in solidarietà concreta – alle Diocesi di Catania e di Acireale, colpite nel periodo natalizio da scosse di terremoto che hanno compromesso pesantemente case e chiese. La Presidenza della CEI si impegna a sollecitare il Governo anche per la situazione in cui versa il Centro Italia, dove le promesse di ricostruzione sono rimaste ancora inevase”. 

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