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Chiara Corbella: aperta la fase diocesana della causa di beatificazione

Il Cardinale De Donatis firma l'atto di apertura della fase diocesana della causa di beatificazione di Chiara Corbella |  | Telepace Il Cardinale De Donatis firma l'atto di apertura della fase diocesana della causa di beatificazione di Chiara Corbella | | Telepace

Il Cardinale Vicario del Papa per la Diocesi di Roma Angelo De Donatis, ha aperto ufficialmente nella Basilica di San Giovanni in Laterano la fase diocesana della sua causa di beatificazione e canonizzazione di Chiara Corbella Petrillo, la giovane donna morta nel 2012 che decise di posticipare le cure per il cancro che la aveva colpita pur di non compromettere la  sua gravidanza. 

L’apertura della fase diocesana della causa di beatificazione coincide con il decimo anniversario di matrimonio di Chiara con il marito Enrico.

La postulazione della causa è stata affidata al Padre Romano Gambalunga, carmelitano scalzo. “La fama di santità è suscitata sempre dallo Spirito Santo. C’è un disegno di Dio - ha spiegato il religioso - che ci indica questa persona, le sue vicende e il suo modo di affrontare la vita come possibile modello di ispirazione per i credenti. Da un punto di vista umano possiamo poi cercare di capire perché susciti questo interesse, questa simpatia e perché impatti la vita di tante persone, anche lontane dai confini del nostro Paese. Questo – prosegue il religioso – succede perché Chiara era una ragazza normale, piena di interessi, amava viaggiare, suonava il violino e il pianoforte. Aveva avuto un fidanzamento come quelli di tutti, anche travagliato, fatto di mollarsi e riprendersi. Ma in tutto quello che lei vive, fin da bambina, grazie all’educazione profondamente cristiana, è sostenuta dalla preghiera. Nella sua storia personale risplende la luce del Vangelo, è Vangelo vissuto, vivente”.

Il Cardinale Vicario, il Postulatore della Causa, il Promotore di Giustizia e i Notai dinanzi ai fedeli raccolti nella Basilica Lateranense hanno poi prestato giuramento di mantenere la segretezza circa l’istruttoria della causa.

Ci troviamo qui - ha detto il Cardinale De Donatis - per “una occasione bella, creata dal Signore e offerta a ciascuno di noi. Con questo atto apriamo la fase diocesana. La Chiesa mostra così il suo volto di madre che ha cuore la felicità dei suoi figli”. “La fama di santità di Chiara - ha aggiunto De Donatis - si è spinta oltre i confini nazionali, provocando anche numerose conversioni e suscitando speranza in giovani e meno giovani. La sua tomba al Verano è meta di preghiera”. 

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“In questa causa - ha concluso il Cardinale Vicario - possiamo ascoltare lo Spirito che chiama la Chiesa alla santità nel tempo che viviamo. Dio ci conduce alla salvezza, mostrandoci la via attraverso la vita dei suoi figli fedeli. Dio chiede tutto, ma quello che offre è la felicità, la vera vita. La testimonianza cristiana di Chiara è un faro di luce. Ci auguriamo che Chiara alla fine di questo processo possa diventare un modello di santità”.