Cina, la Santa Sede denuncia le violazioni del regime alla libertà religiosa

Fedeli cinesi in Piazza San Pietro
Foto: Daniel Ibanez/CNA
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Le violazioni contro la libertà religiosa da parte del governo della Repubblica Popolare Cinese continuano a preoccupare la Santa Sede e in particolare "la situazione personale di Mons. Pietro Shao Zhumin, Vescovo di Wenzhou, forzatamente allontanato dalla sua sede episcopale ormai da tempo". Lo ha detto stamane il Direttore della Sala Stampa Vaticana, Greg Burke.

Del presule non si hanno notizie. "A riguardo la Santa Sede - ha detto ancora Burke profondamente addolorata per questo e per altri simili episodi che purtroppo non facilitano cammini di intendimento, auspica che Mons. Pietro Shao Zhumin possa ritornare quanto prima in Diocesi e che gli sia garantito di svolgere serenamente il proprio ministero episcopale".

Tra Repubblica Popolare Cinese e Santa Sede non intercorrono rapporti diplomatici. 

La Santa Sede ha inoltre confermato che il 9 giugno scorso è morto Mons. Giovanni Liu Shigong, Vescovo di Jining . Aveva 89 anni. Durante gli anni della cosidetta Rivoluzione Culturale è stato sottoposto ai lavori forzati. Vescovo dal 1985, le sue esequie sono state celebrate lo scorso 15 giugno.

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