Cina-Vaticano, prove di dialogo attraverso la cultura

La Biblioteca Apostolica Vaticana
Foto: "Sistinehall" di de:User:Maus-Trauden - Opera propria, de:Image:Salonee-sistino.jpg. Con licenza CC BY-SA 3.0 tramite Wikimedia Commons - https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Sistinehall.jpg#/media/File:Sistinehall.jpg
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Sarà inaugurata oggi a Macao – nella Repubblica Popoalre Cinese – una mostra in cui saranno esposte anche riproduzioni di mappe provenienti dalla Biblioteca Apostolica Vaticana. Ne dà notizia L’Osservatore Romano. Si tratta di un accordo di collaborazione tra la Biblioteca e l’Università di Macao.

Nel catalogo è contenuto un intervento di Monsignor Jean-Louis Brugues, Archivista e Bibliotecario di Santa Romana Chiesa.

“La prima notizia dell’esistenza di materiale cinese nella Biblioteca Apostolica Vaticana – scrive l’Arcivescovo – risale al 1576-1577. Oggi, la collezione cinese comprende circa settemila pezzi. Circa duemila sono manoscritti e libri stampati su blocchi di legno datati prima del 1911, seicento libri stampati risalgono al periodo repubblicano che durò fino al 1949, e altri mille sono stati pubblicati dopo quella data”. 

“I libri di questa collezione di più grande interesse e più famosi – aggiunge Mons. Brugues – sono quelli composti dai missionari. Gesuiti, francescani, domenicani e missionari di altri ordini religiosi scrivevano direttamente in cinese o con l’aiuto, a volte, di collaboratori cinesi. Nella Biblioteca Apostolica Vaticana ci sono oggi 487 opere di questo tipo, che coprono una vasta gamma di argomenti”. 

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