Circoli minori, spagnoli e portoghesi rilanciano scuola, università e parrocchia

I lavori del Sinodo
Foto: Daniel Ibanez CNA
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Nelle loro relazione i Padri Sinodali del Circolo Hibericus A, coordinati dal Cardinale Oscar Anders Rodriguez Maradiaga, hanno sottolineato alcuni punti - a loro modo di vedere - fondamentali. A partire dall’essenza stessa del Sinodo che “non è solo per i giovani” ma anche per tutta la Chiesa.

I giovani vengono visti come un “sismografo” attento e sensibile alla realtà. Viene anche data importanza alla scuola “piattaforma incredibile per avvicinarsi” ai giovani, e in tal senso occorre rilanciare quella cattolica. 

Nella relazione si legge inoltre che “gli adulti non educano o trasmettono la fede, non perché non hanno interesse ma perché, a volte, non sono stati preparati per farlo. Nella formazione spirituale è necessario insistere sulla relazione o sull'incontro personale con Dio più che parlare di intimità, che può portare a un'intimità sterile, disconnessa dalla realtà”.

I Padri dell’Hibericus A, infine, condannano gli abusi che danneggiano la Chiesa essendo atti contrari all’essere discepoli di Cristo. 

La relazione del Circolo Hibericus B, moderato dal Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede il Cardinale Luis Ladaria Ferrer, ha come incipit l’assunto che “i  giovani sono Chiesa. Ne fanno parte; costituiscono la Chiesa”.

I Padri del gruppo B poi affrontano il tema della globalizzazione, invitando all’umiltà nel porsi con i giovani e come i colleghi del gruppo A rilanciano l’importanza della scuola cattolica e del suo contributo alla formazione delle giovani generazioni. 

Viene anche discusso il tema del lavoro che - sostengono i Padri Sinodali di lingua spagnola - “nobilita ma, spesso, è semplicemente un mezzo per  sopravvivere. Non basta essere un buon professionista ma vivere la diaconia della professione”.

Sì è anche messo in guardia da formulazioni troppo eurocentriche, poiché è necessario ricordare che “non tutti i giovani del mondo oggi vivono le  stesse esperienze”.

E’ il tema delle scelte di vita, invece, il filo conduttore identificato dai Padri Sinodali del Circolo minore portoghese, i cui lavori sono coordinati dal Cardinale Joao Braz de Aviz, Prefetto della Congregazione per gli istituti di vita consacrata e le società di vita apostolica. 

I Padri hanno sottolineato l’importanza dei luoghi in cui si incontrano i giovani: dall’università “spazio per l’evangelizzazione” ma anche l’ambiente digitale. Dopo aver ribadito anche il ruolo centrale della famiglia, la relazione portoghese invita le parrocchie ad offrire maggiore spazio ai giovani.

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