Concistoro, 4 novità nella assegnazione dei titoli e delle diaconie

Papa Francesco ha istituito tre nuovi titoli presbiterali e una nuova diaconia

Papa Francesco consegna la bolla al Cardinale Lojudice
Foto: Vatican Pool - EWTN-CNA Photo - Daniel Ibanez - Vatican
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Nel concistoro di sabato scorso Papa Francesco ha assegnato ai 13 nuovi cardinali una chiesa di Roma – titolo presbiterale o diaconia – come segno di vicinanza alla sollecitudine pastorale del Pontefice nell’Urbe.

Di questi 13 titoli Papa Francesco ne ha istituiti 4 mentre 9 erano già esistenti.

Le 4 novità riguardano il titolo di San Vigilio che Francesco ha assegnato al Cardinale filippino Josè Fuerte Advincula; il titolo di San Giuda Taddeo Apostolo, andato al Cardinale Sim, Vicario Apostolico del Brunei; il titolo di Santa Maria del Buon Consiglio per il Cardinale Augusto Paolo Lojudice: il porporato fu viceparroco di questa parrocchia romana dal 1989 al 1992; la diaconia di Santa Maria del Divino Amore a Castel di Leva assegnata al Cardinale Feroci, parroco proprio del noto santuario fino alla imposizione della berretta rossa.

I 9 titolo già istituiti sono: la diaconia dei Santi Cosma e Damiano per il Cardinale Grech, che succede così al Cardinale Stella recentemente promosso all’Ordine dei Vescovi con l’assegnazione della Chiesa suburbicaria di Porto-Santa Rufina; la diaconia di Santa Maria in Domnica assegnata al Cardinale Marcello Semeraro, il cui ultimo titolare è stato il Cardinale Levada, scomparso nel 2019; il titolo di San Sisto che passa dal Cardinale Jaworski – morto lo scorso settembre – al Cardinale ruandese Kambanda; il titolo dell’Immacolata Concezione di Maria a Grottarossa va al Cardinale Gregory che subentra allo scomparso Cardinale Gulbinowicz; il titolo dei Santi Nereo e Achilleo è stato invece affidato al Cardinale Celestino Aos Braco, la chiesa fu assegnata nel 2001 all’allora Cardinale – ora ridotto allo stato laicale – McCarrick; la diaconia del Santissimo Nome di Maria al Foro Traiano va al Cardinale Gambetti, che subentra al Cardinale Castrillon Hoyos, morto nel 2018; il titolo di San Luigi Grignion de Montfort è stata assegnata la Cardinale messicano Arizmendi Equivel, l’ultimo titolare è stato il Cardinale brasiliano Serafim Fernandes de Araujo; la diaconia di San Nicola in Carcere passa dal Cardinale Grocholewski, recentemente scomparso, al Cardinale Silvano Maria Tomasi mentre la diaconia di Sant’Apollinare alle Terme Neroniane-Alessandrine – che fu dell’indimenticato Cardinale Tauran – è andata al Cardinale Raniero Cantalamessa.

Oltre ai 4 titoli istituiti sabato scorso Papa Francesco ha eretto, nei precedenti concistori fin qui presieduti, il titolo dei Santi Simone e Giuda Taddeo a Torre Angela, ora titolo episcopale, per il Cardinale Pietro Parolin; il titolo di San Giacomo in Augusta per il Cardinale haitiano Langlois; il titolo di Sant’Angela Merici assegnato prima al Cardinale Aguilar e poi al Cardinale Tamkevicius; il titolo di San Romano martire per il Cardinale etiope Souraphiel; il titolo di Sant’Ippolito per il Cardinale neozelandese Dew; il titolo di San Tommaso Apostolo per il Cardinale Menichelli; il titolo di San Policarpo per il Cardinale vietnamita Van Nhon; il titolo di Sant’Ireneo a Centocelle per il Cardinale birmano Charles Maung Bo; il titolo di Santa Maria Addolorata per il Cardinale Kovithavanji; il titolo di Santa Galla per il Cardinale Sturla; il titolo di San Giuseppe da Copertino per il Cardinale Lacunza Maestrojuan; il titolo di San Timoteo per il Cardinale Gomes Furtado; il titolo di Santa Paola Romana per il Cardinale Mafi; il titolo di San Girolamo a Corviale per il Cardinale Villalba; il titolo di San Gabriele dell’Addolorata per il Cardinale mozambicano Langa; il titolo di Sant’Alberto Magno per il Cardinale Soter Fernandez; il titolo di San Leonardo da Porto Maurizio per il Cardinale Khoarai; il titolo del Santissimo Sacramento a Tor de Schiavi per il Cardinale salvadoregno Rosa Chavez; la diaconia di Santa Maria Immacolata all’Esquilino per il Cardinale Krajewski; il titolo di San Bonaventura da Bagnoregio per il Cardinale pakistano Coutts ed il titolo di Sant’Egidio per il Cardinale Zuppi.

 

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