Papa Francesco ai nuovi Cardinali: "Non usate il Signore per i vostri interessi"

Il Pontefice presiede il settimo Concistoro del suo pontificato creando 13 nuovi Cardinali di cui 9 elettori

L'omelia di Papa Francesco
Foto: Vatican Pool - EWTN-CNA Photo - Daniel Ibanez - Vatican
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Nonostante la pandemia, Papa Francesco ha presieduto questo pomeriggio il settimo concistoro del suo pontificato creando 13 nuovi cardinali, di cui 9 con meno di 80 anni e quindi elettori in un futuro conclave. Presenti tutti i nuovi porporati ad eccezione del Cardinale Josè Fuerte Advincula, Arcivescovo di Capiz (Filippine) e del Cardinale Cornelius Sim, Vicario Apostolico del Brunei.

Per le rigide misure sanitarie la celebrazione si è svolta all’Altare della Cattedra della Basilica Vaticana, senza il tradizionale abbraccio tra i nuovi porporati e quelli di antica creazione.

“La strada” – ha detto il Papa nell’omelia – è “una parola evangelica” che “ha accompagnato spesso i Concistori per la creazione di nuovi Cardinali. Non è solo uno sfondo, è una indicazione di percorso per noi che, oggi, siamo in cammino insieme con Gesù, che procede sulla strada davanti a noi. Lui è la forza e il senso della nostra vita e del nostro ministero”.

Gesù – ha ricordato il Pontefice – non abbandona mai i suoi amici; non li trascura mai. Anche quando sembra che vada dritto per la sua strada, Lui sempre lo fa per noi. Tutto quello che fa, lo fa per noi, per la nostra salvezza”.

“Morte e risurrezione” rappresentano – ha detto ancora Papa Francesco – “la strada del Figlio di Dio. La strada del Servo del Signore. Gesù si identifica con questa strada, al punto che Lui stesso è questa strada. Io sono la via. Questa via, non un’altra”. E non quella “di chi, magari senza nemmeno rendersene conto, usa il Signore per promuovere sé stesso; di chi cerca i propri interessi e non quelli di Cristo”.

“Tutti noi  - ha esortato il Papa - vogliamo bene a Gesù, tutti vogliamo seguirlo, ma dobbiamo essere sempre vigilanti per rimanere sulla sua strada. Perché con i piedi, con il corpo possiamo essere con Lui, ma il nostro cuore può essere lontano, e portarci fuori strada, pensiamo ai tanti tipi di corruzione nella vita sacerdotale... Così il rosso porpora dell’abito cardinalizio, che è il colore del sangue, può diventare, per lo spirito mondano, quello di una eminente distinzione, quando sentirai quello sarai fuori strada”.

“Anche noi, Papa e Cardinali – ha concluso - dobbiamo sempre rispecchiarci in questa Parola di verità. È una spada affilata, ci taglia, è dolorosa, ma nello stesso tempo ci guarisce, ci libera, ci converte. Conversione è proprio questo: da fuori strada, andare sulla strada di Dio. Che lo Spirito Santo ci doni, oggi e sempre, questa grazia”.

Nel suo indirizzo di saluto, a nome dei nuovi porporati, il Cardinale Mario Grech – Segretario Generale del Sinodo dei Vescovi – ha sottolineato – citando le parole del Papa - che “una Chiesa che cammina è una Chiesa che cammina insieme . Il Popolo di Dio non è una somma di individui; è il santo Popolo fedele di Dio. Se cammina insieme non sbaglia strada, perché come totalità dei battezzati esercita quella capacità infallibile in credendo, il sensus fidei che Lei tanto invita ad ascoltare per discernere «ciò che lo Spirito dice alla Chiesa”.

Domani Papa Francesco celebrerà con i nuovi Cardinali la Messa nella Basilica di San Pietro, in occasione della I Domenica di Avvento.

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