Concistoro, ecco come cambiano la geografia e i numeri del Sacro Collegio

Il Papa creerà il 5 ottobre 13 nuovi cardinali, di cui 10 con diritto di voto in un futuro conclave

Il Papa presiede il concistoro del 2016
Foto: Daniel Ibanez CNA
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Con il concistoro che Papa Francesco presiederà il prossimo 5 ottobre il Collegio cardinalizio risulterà composto da 228 porporati. Tra loro gli elettori saranno 128, i non elettori ultraottantenni 100. Va considerato, tuttavia, che i cardinali Monsengwo Pasinya, Grocholewski, Menichelli e Toppo compiranno gli 80 anni tra il 7 e il 15 ottobre 2019. 

Dagli uffici della Curia Romana entrano a far parte del Sacro Collegio tre nuovi porporati: Monsignor Miguel Ángel Ayuso Guixot,Presidente del Pontificio Consiglio per il Dialogo interreligioso; Monsignor José Tolentino Mendonça, Archivista e Bibliotecario di Santa Romana Chiesa e Padre Michael Czerny, Sottosegretario della Sezione migranti del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale.

I cardinali provenienti dall’Europa salgono complessivamente a 109. Tra loro gli elettori sono 56 e i non elettori 53.

L’America centrale porta i componenti del Sacro Collegio a quota 9, con 7 cardinali elettori e 2 oltre la soglia degli 80 anni.

Anche l’Asia aumenta di una unità, passando a 26 porporati, 16 dei quali elettori.

L’Africa, infine, con la porpora assegnata a Monsignor Fridolin Ambongo Besungu vede il numero dei cardinali raggiungere quota 27 con 17 cardinali elettori. Va considerato che il Cardinale Monsengwo Pasinya compirà 80 anni il 7 ottobre.

Non subiscono modifiche l’America del Nord, l’America Latina e l’Oceania.

Computando soltanto i 10 cardinali con meno di 80 anni e quindi elettori in un futuro conclave, gli italiani con diritto di voto salgono a quota 23. La Spagna ne avrà 7, il Portogallo 3, il Lussemburgo 1, la Repubblica Ceca 2, Cuba 1, l’Indonesia 1, il Congo - momentaneamente - 2, il Guatemala 1.

I cardinali viventi creati da Giovanni Paolo II sono 71, 72 quelli creati da Benedetto XVI mentre quelli che sono stati nominati da Papa Francesco salgono così a quota 85. Gli elettori sono rispettivamente: 18, 43 e 67.

Una nota particolare merita, infine, la provenienza dai vari ordini religiosi. 3 su 13 sono gesuiti: Hollerich, Czerny e Tamkevicius. I Figli di Sant’Ignazio cardinali sono così complessivamente 7. Vi è poi un comboniano, un frate cappuccino, un salesiano - che porta a 9 i porporati di Don Bosco - e uno dell’Opera don Calabria.

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