Concistoro, quali sono i titoli e le diaconie da assegnare?

L'ultimo concistoro di Papa Francesco, giugno 2017
Foto: Vatican Media - ACI Group
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Al momento di ogni creazione cardinalizia il Papa assegna ad ogni nuovo porporato una chiesa di Roma - sia essa un titolo presbiterale o una diaconia - come segno di vicinanza alla sollecitudine pastorale del Pontefice nell'Urbe. Ed è quello che domani pomeriggio Papa Francesco farà con i nuovi Cardinali che saranno creati nel suo quinto concistoro.

I nuovi cardinali sono 14, tra loro vi è l'iracheno Sako, che essendo un Patriarca orientale sarà iscritto all'ordine dei Vescovi senza pertanto aver assegnato un titolo o una diaconia.

Per gli altri il Papa deciderà caso per caso. Probabilmente ai cardinali di curia saranno assegnate le diaconie, per gli altri invece saranno pronti i titoli presbiterali.

Cominciamo dalle diaconie. Attualmente sono dodici quelle che hanno un cardinale titolare vacante: Gesù Buon Pastore alla Montagnola, assegnata al defunto Cardinale Velasio De Paolis; Santi Domenico e Sisto al Cardinale Georges Cottier; San Filippo Neri in Eurosia al Cardinale Attilio Nicora; San Girolamo della Carità al Cardinale Mejia; Sant'Ignazio in Campo Marzio al Cardinale Tucci; San Lino al Cardinale Coppa; Santa Lucia al Gonfalone al Cardinale Marchisano; Santa Maria in Cosmedin, vacante dal 1967; Santa Maria in Portico al Cardinale Cordero Lanza di Montezemolo; Santissimo Nome di Maria al Foro Traiano al Cardinale Castrillon Hoyos; Santi Urbano e Lorenzo al Cardinale Agustoni e San Michele Arcangelo al Cardinale Barragan che ha optato per il titolo presbiterale di Santa Dorotea.

Tre i Cardinali curiali - Ladaria Ferrer, Becciu e Krajewski - a cui il Papa potrebbe assegnare le diaconie.

Quindici invece sono i titoli presbiterali vacanti. Santi Ambrogio e Carlo, assegnati al Cardinale Tettamanzi; Santi Gioacchino ed Anna al Tuscolano al Cardinale - o ex - O'Brein; San Giovanni Evangelista a Spinaceto al Cardinale Obando Bravo; San Gregorio Barbarigo alle Tre Fontane al Cardinale Panafieu; San Leone I al Cardinale Lehmann; San Marco Evangelista al Cardinale Cè; Santa Maria Sopra Minerva al Cardinale Murphy O'Connor; Sant'Onofrio al Cardinale Furno; Santi Pietro e Paolo in via Ostiense al Cardinale Vidal; Santa Pudenziana al Cardinale Meisner; Santa Susanna al Cardinale Law; Spirito Santo alla Ferratella al Cardinale Dias; San Giovanni Battista dei Fiorentini al Cardinale Caffarra. Resta vacante anche Santa Sofia, che fu sede titolare del Cardinale ucraino Husar.

Da segnalare come il Cardinale Ladaria Ferrer - Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede - sia un gesuita e su di lui potrebbe cadere la scelta di Sant'Ignazio in Campio Marzio. Al Vicario di Roma De Donatis potrebbe invece andare San Marco Evangelista, chiesa di cui è stato parroco fino alla nomina a Vescovo ausiliare.

Ma ovviamente si tratta solo di ipotesi, visto che è solo e soltanto il Papa a decidere.

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