Concluso un altro Consiglio dei cardinali per le riforma della Curia

La lettura del documento procede, e il Papa conferma che le riforme si stanno già facendo

Casa Santa Marta da dovei il Papa si è collegato on line per la riunione del Consiglio dei Cardinali
Foto: pd
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“Nel pomeriggio di oggi, alle ore 16.00, ha avuto luogo un incontro del Consiglio dei Cardinali che, a causa della situazione sanitaria globale, si è svolto online.”

Il Comunicato della Sala Stampa della Santa Sede conferma che “ l’incontro di oggi era stato convocato per riepilogare il lavoro fatto e per studiare come sostenere l’attuazione della nuova Costituzione, una volta promulgata”.

All’incontro si sono collegati i Cardinali Óscar A. Rodríguez Maradiaga, S.D.B., Reinhard Marx, Sean Patrick O’Malley, O.F.M. Cap., Oswald Gracias, mentre dal Vaticano si sono connessi i Cardinali Pietro Parolin e Giuseppe Bertello, il Segretario del Consiglio, e Marcello Semeraro, e il Segretario Aggiunto, Marco Mellino.

Il Papa ha partecipato alla riunione, collegandosi da Casa Santa Marta. Nel suo intervento ha sottolineato come “la riforma sia già in atto, anche sotto alcuni aspetti amministrativi ed economici”. “Durante i mesi estivi- si legge nel comunicato- il Consiglio ha avuto modo di lavorare via internet sul testo della nuova Costituzione Apostolica la cui bozza aggiornata è stata presentata al Santo Padre. Secondo la prassi consueta, i Dicasteri competenti stanno ora procedendo alla lettura del testo” .

Confermato che il “prossimo incontro è fissato per il mese di dicembre e si svolgerà sempre via internet, a causa della situazione sanitaria, secondo il piano già stabilito”.

Le riunioni del Consiglio dei Cardinali hanno appuntamenti regolari per l’esame della tanto auspicata Riforma della Curia, si è parlato spesso di un testo quasi pronto ma di fatto l’esame del documento procede a rilento mentre come ha detto il Papa, di fatto si va avanti in piccole riforme mirate in diversi settori.

Il testo che dovrebbe sostituire la Pastor Bonus di Giovanni Paolo II, riforma radicale post Concilio che richiese più di dieci anni di lavori, per ora è ancora in lettura.

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