Coronavirus, il Papa ricorda i senza fissa dimora: "La società e la Chiesa li accolgano"

Omelia del Pontefice durante la Messa mattutina a Santa Marta

Papa Francesco
Foto: Vatican Media - ACI Group
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"Preghiamo per coloro che sono senza fissa dimora, in questo momento in cui dobbiamo essere dentro casa: perchè la società si accorga di questa realtà e li aiuti e la Chiesa li accolga". Questa l'intenzione che il Papa ha voluto esprimere all'inizio della Messa mattutina a Santa Marta.

“Il serpente - dice il Pontefice nell’omelia - certamente non è un animale simpatico, sempre è associato col male, anche nella rivelazione il serpente è proprio l'animale che usa il diavolo per indurre al peccato”.

Commentando le Letture, Papa Francesco ricorda che “Mosè fa un serpente, lo innalza. E anche Gesù sarà innalzato sulla croce. Il nocciolo della profezia è che Gesù si è fatto peccato per noi, non ha peccato, si è fatto peccato. Ma la verità che viene da Dio e che Lui è venuto al mondo per prendere i nostri peccati su di sé al punto di farsi peccato, tutto peccato, i nostri peccati sono lì dobbiamo abituarci a guardare il crocifisso su questa luce che la più vera”.

“In Gesù fatto peccato - conclude il Papa - vediamo la sconfitta totale di Cristo: non fa finta di morire, non fa finta di non soffrire, solo abbandonato… Non è facile capire questo, se pensiamo ma arriveremo a una conclusione :soltanto contemplare, pregare e ringraziare".

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