Coronavirus, il Santuario di Lourdes riapre parzialmente ai fedeli

Il Santuario di Lourdes riapre ai fedeli, anche se parzialmente. Ecco le disposizioni

Santuario di Lourdes
Foto: ACI Group
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Il Santuario di Lourdes riapre ai fedeli, anche se parzialmente. Era stato chiuso al pubblico il 17 marzo a causa della pandemia di coronavirus, la chiusura più lunga della sua storia. Ad annunciare la riapertura è stato il rettore del Santuario mariano francese, Monsignor Olivier Ribadeau Duma.

La riapertura avverrà sabato 16 maggio, nel pomeriggio. "Un grande segno di speranza!", l'ha definito monsignor Dumas, ma anche un’occasione per lanciare un appello: "Aiutate il Santuario a rialzarsi".

"Le innumerevoli testimonianze e intenzioni di preghiera che ci giungono confermano che il ruolo di questo Santuario è di essere nel cuore pulsante della preghiera per il mondo e con il mondo", ha aggiunto il rettore, rivelando anche che si prevedono, sul piano finanziario, perdite per 8 milioni di euro.

"Ogni giorno i pellegrinaggi organizzati annullano la partecipazione e il santuario prevede una stagione quasi a zero, senza la presenza dei pellegrini malati. Le risorse del santuario sono strettamente legate alla frequentazione dei pellegrini. Senza la loro presenza, senza le loro offerte sul posto, Lourdes non può vivere", dice ancora il rettore.

La riapertura parziale prevede alcune restrizioni d’accesso: gli ingressi solo pomeridiani, dalle ore 14 alle 18, con mascherina obbligatoria, per gruppi di dieci pellegrini al massimo. Nella Chiesa di Santa Bernadette, ci sarà anche la possibilità di confessarsi.

 

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