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Coronavirus, Papa Francesco prega per chi ha perso il lavoro

La Messa mattutina del Papa presso Casa Santa Marta. Oggi il Papa prega per tutti coloro che hanno perso il lavoro durante la pandemia

Papa Francesco a Santa Marta |  | Vatican Media / ACI Group Papa Francesco a Santa Marta | | Vatican Media / ACI Group

"Ci uniamo ai fedeli di Termoli nella festa del ritrovamento del Corpo di San Timoteo oggi. Questi giorni tanta gente ha perso il lavoro, non sono stati  di nuovo assunti, lavoravano in nero, preghiamo per questi fratelli e sorelle nostre che soffrono questa mancanza di lavoro".

Sono questi i pensieri di Papa Francesco nella messa Mattutina presso Casa Santa Marta. Il Pontefice ricorda la festa del ritrovamento del Corpo di San Timoteo che oggi viene celebrata a Termoli e menziona chi, in questi tempi duri di pandemia e di lockdown, ha perso irrimediabilmente il lavoro.

Nell'omelia il Papa commenta il passo del Vangelo di oggi: "E' il congedo di Gesù alla cena, il Signore finisce con questo versetto: " Vi ho detto queste cose mentre sono ancora presso di voi, ma Il Paraclito vi insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto quello che io vi ho detto, la promessa dello Spirito Santo, lo Spirito Santo che abita con noi, il Padre invierà nel mio nome".

"Il Paraclito è quello che sostiene, che ti mantiene fermo, che è vicino a te per sostenerti. Cosa fa lo Spirito Santo in noi? Insegnare e ricordare - dice Francesco - ci insegna la dottrina di Gesù e come sviluppare la nostra fede senza sbagliare, la dottrina cresce nella comprensione, la fede non è una cosa statica, cresce come crescono gli alberi, sempre gli stessi, ma più grandi, con frutto...".

Un'altra cosa dello Spirito Santo è ricordare, il Papa spiega: "Lo Spirito Santo è come la memoria, ci mantiene svelti e anche ci fa ricordare la propria vita, pensa a quel momento, pensa a quando hai incontrato il Signore...la memoria della salvezza e la memoria della propria vita. In questa memoria lo Spirito Santo ci guida, ci guida per discernere, la strada giusta e quella sbagliata".

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Conclude il Pontefice: "I Vangeli danno un nome allo Spirito Santo, è dono di Dio. Il Signore ci aiuti a custodire questo dono che Lui ci ha dato nel Battesimo e che tutti noi abbiamo dentro".