Covid19: decreto su nuove regole d'ingresso in Vaticano

Nuove regole "considerati il perdurare e l’aggravarsi dell’attuale situazione di emergenza sanitaria e la necessità di adottare adeguate misure volte a contrastarla e a garantire lo svolgimento in sicurezza delle attività"

Vaticano
Foto: Vatican Media / ACI group
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"Considerati il perdurare e l’aggravarsi dell’attuale situazione di emergenza sanitaria e la necessità di adottare adeguate misure volte a contrastarla e a garantire lo svolgimento in sicurezza delle attività, anche in deroga al Regolamento Generale della Curia Romana", il Cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato Vaticano, emana un nuovo Decreto Generale per disporre nuove regole in merito alle nuove ondate di Covid19, oltre a quelle in vigore dal 28 settembre 2021.

Il primo è "l’obbligo di possesso delle certificazioni indicate si applica a tutto il personale (Superiori, Officiali e Ausiliari) dei Dicasteri, Organismi ed Uffici che compongono la Curia Romana e delle Istituzioni Collegate con la Santa Sede, e si estende ai collaboratori esterni e a coloro che a qualsiasi ulteriore titolo svolgano attività presso i medesimi Enti, al personale delle ditte esterne e a tutti i visitatori ed utenti".

Poi "il personale sprovvisto di valido green pass comprovante, esclusivamente, lo stato di avvenuta vaccinazione contro il SARS-CoV-2 o la guarigione dal virus SARS- CoV-2 non potrà accedere al posto di lavoro e dovrà essere considerato assente ingiustificato, con la conseguente sospensione della retribuzione per la durata dell’assenza, fatte salve le ritenute previdenziali ed assistenziali, nonché l’assegno al nucleo familiare. Il protrarsi immotivato dell’assenza dal posto di lavoro avrà le conseguenze previste dal Regolamento Generale della Curia Romana".

Inoltre, "a coloro che prestano servizio a contatto con il pubblico dal 31 gennaio 2022 sarà riconosciuta unicamente la documentazione comprovante l’adempimento vaccinale della somministrazione della dose di richiamo successiva al ciclo primario".

"Il presente Decreto sarà promulgato mediante L’Osservatore Romano, entrando in vigore immediatamente, e quindi pubblicato anche nel commentario ufficiale degli Acta Apostolicae Sedis", conclude la nota.

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