Cristiani in Europa per il Tempo del Creato, “Sia un Giubileo della Terra”

Dopo la pandemia del coronavirus, i vescovi europei insieme alle altre confessioni cristiane lanciano l’idea di un Giubileo per la Terra, nel tradizionale messaggio congiunto per il Tempo del Creato

Tempo del Creato
Foto: Vatican News
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Il Tempo del Creato di quest’anno sia “un Giubileo della Terra”, perché il concetto di giubileo come viene tramandato dalla Bibbia “sottolinea che deve esistere un equilibrio giusto e sostenibile tra realtà sociali, economiche ed ecologiche”. È l’invito lanciato dal Consiglio della Conferenze Episcopali Europee (CCEE) e dalla Conferenza delle Chiese di Europa (CEC) nel tradizionale messaggio congiunto divulgato per il “tempo del creato”.

Il Tempo del Creato si tiene ogni anno dall’1 settembre al 4 ottobre. Si tratta di un periodo speciale nei calendari liturgici cui aderiscono varie confessioni cristiane europee. Il Tempo del Creato si è originato dall’idea del Patriarca ecumenico Bartolomeo I, che nel 1989 propose di istituire l’1 settembre una giornata di preghiera dedicata alla Creazione.

Da allora, le iniziative ecumeniche si sono moltiplicate, fino ad arrivare ai messaggi congiunti firmati da Papa Francesco e da Bartolomeo I. Il messaggio congiunto CCEE / CEC è firmato dai rispettivi presidenti, il Cardinale Angelo Bagnasco e il pastore Christian Krieger.

“Quest’anno – scrivono - la pandemia COVID-19 ha rivelato quanto sia profondamente interconnesso il mondo. Ci siamo resi conto più che mai che non siamo isolati gli uni dagli altri e che le condizioni per la salute e il benessere umano sono fragili”.

Per questo, aggiungono, “gli impatti della pandemia ci costringono a prendere sul serio la necessità di una vigilanza e di condizioni di vita sostenibile in tutta la terra. Questo è ancora più importante se si considera la devastazione ambientale e la minaccia del cambiamento climatico”.

Da qui l’invito a fare del tempo del creato un “Giubileo della Terra”, dato che “la lezione del giubileo biblico ci indica la necessità di riequilibrare i sistemi di vita, afferma la necessità di uguaglianza, giustizia e sostenibilità, afferma la necessità di una voce profetica in difesa della casa dell’uomo". 

Il CCEE è il Consiglio delle Conferenze Episcopali Europee, ed è composto dai presidenti delle Conferenze Episcopali di 33 Paesi nel continente. Nato dallo spirito di collaborazione tra Conferenze episcopali europee scaturito a seguito del Concilio Vaticano II, il CCEE fu ufficialmente istituito nel marzo del 1971 con l’approvazione delle norme direttive da parte della Congregazione dei Vescovi. Nel 1995, dopo una serie di modifiche alle norme,  furono approvati  gli attuali Statuti, attraverso i quali fu stabilito che i membri del CCEE fossero le Conferenze Episcopali d’Europa,

La CEC è conosciuta anche come KEK, acronimo viene dalla denominazione tedesca Konferenz Europaeische Kirchen, ed è una associazione ecumenica tra le Chiese cristiane d’Europa. Fondata dal 1959. In tutto, nella CEC sono rappresentate 125 confessioni cristiane. Non è membro la Chiesa Cattolica, per lo stesso motivo per cui non è membro del Consiglio Ecumenico delle Chiese: il nome Chiesa, infatti, è solo della Chiesa di Pietro.

 

Il primo progetto della CEC risale ai tempi della Guerra Fredda, quando si pensò di far dialogare tra loro Chiese di Paesi separati da sistemi politici, sociali ed economici diversi. In questo modo, si favoriva la mutua comprensione.

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